Calatrava: "Napoli occhio del Mediterraneo. Ogni pietra è legata a 3000 anni di bellezza e di storia"

L'archistar sceglie Napoli e il Museo di Capodimonte per la sua mostra monumentale e assicura la realizzazione delle Vele di Roma

L'architettura unisce tutte le arti. È un diktat per Santiago Calatrava, l'architetto del design organico e che si traduce nella mostra 'Santiago Calatrava. Nella luce di Napoli' che fino al 10 maggio 2020 sarà al Museo e Real Bosco di Capodimonte, curata dal direttore Sylvain Bellenger e Robertina Calatrava, moglie dell'architetto spagnolo. In un edificio del '700 come quello di Capodimonte entra la visione contemporanea di Santiago Calatrava, architetto, ingegnere, pittore, scultore, ceramista (impossibile inserirlo in un' unica categoria), accogliendo al secondo piano le maquette di opere architettoniche come il World Trade Center Trasportation Hub di New York memoria dell'attacco terroristico dell'11 settembre 2001; le sculture testimonianza delle sue fasi artistiche tra queste per la prima volta a Napoli sono esposte sei sculture in ferro ispirate ai guerrieri della facciata principale del tempio greco di Egina.
Ci sono i suoi disegni dipinti a pastello e in carboncino dove si sono i temi e le figure che l'hanno ispirato la natura nell'architettura e i tori e il corpo umano nella scultura. Nei disegni di da'  spazio ai nudi femminili perché Calatrava è sempre stato affascinato dal movimento del corpo.

La luce di Napoli

Organizzata da Scabec e realizzata in collaborazione con lo Studio Calatrava, 'Santiago Calatrava la luce di Napoli' è una mostra che oltre  ad appassionare coloro che amano l'architettura mette in luce - ed è il caso di dire - anche un altro aspetto dell'attività artistica di Calatrava, la ceramica. Nel Cellaio del Real Bosco di Capodimonte sono esposte 50 opere in ceramica  in cui prevale l'ancestrale funzione totemica del segno. Le ceramiche di Santiago Calatrava potranno essere viste nel Cellaio solo venerdì, sabato e domenica.
Per Calatrava la tecnica della ceramica è fondamentale nell'arte: "Ho sempre mostrato ammirazione per la ceramica perché la ceramica non è un arte minore ma è viva è legata alla terra e illumina pensate ad Amalfi, che è dimostrazione di civiltà" sostiene l'architetto.

Occhio del Mediterraneo

Per il direttore Sylvain Bellenger è necessario vedere il Cellaio per comprendere la poliedrica arte di Santiago Calatrava e come trova espressione nell'architettura:  "Il Cellaio ha fatto capire la sua architettura visionaria, quella di un'artista. Una mostra sostenuta dalla Regione Campania e grazie a Scabec. E' la prima mostra su un architetto contemporaneo fatta a Capodimonte", racconta Bellenger ricordando la prima volta che i coniugi Calatrava sono venuti due anni fa da lui senza lasciarsi sfuggire l'occasione di a fare al Museo di Capodimonte questa grande mostra "le sculture di Calatrava sono etiche basta vedere la ricostruzione del Word Trade Center".
Santiago Calatrava ha voluto fortemente Napoli per realizzare questa mostra che racchiudono 40 anni di carriera: "Ogni pietra di questa città è legata a 3000 anni di bellezza e di storia. È l'occhio del Mediterraneo. Sono fiero di essere qui e di essere travolto da questa città e di essere al museo di Capodimonte" dice  Calatrava.
Per Calatrava Napoli rappresenta un familiare non essendo molto diversa dalla natìa Valencia per via della luce e del Mare. "Ringrazio il museo per il meraviglioso  lavoro fatto e mia moglie Robertina che custodisce il mio lavoro", aggiunge  Calatrava oggi durante la visita dove lui stesso guida il Presidente della Regione Vincenzo De Luca.
Per lui Napoli e la Campania hanno il gusto dell'eleganza, infatti, il legame tra Santiago Calatrava e Napoli non si esaurisce con l'esposizione: a Pasqua alla Chiesa di San Gennaro con una mostra sulle decorazioni su porcellana realizzate da Calatrava. Lavorerà per la prima volta con la porcellana di Capodimonte sui forni storici di Caselli  che dopo donerà al Museo di Capodimonte. Inoltre sarà previsto il suo contributo ai lavori ai lavori di restyling alla chiesa  di San Gennaro. 'Santiago Calatrava. Nella Luce di Napoli' è una mostra che comprende la sua ricca produzione artistica che offre una prospettiva totalmente nuova, ossia, attraverso il lighting design.
La luce per questa mostra al Museo di Capodimonte annuncia e mette in evidenza tutti i dettagli del suo lavoro in architettura, nella scultura e anche nella ricerca pittorica.

Vele di Roma

Lasciandosi alle spalle anche le critiche che spesso gli sono state mosse sia sul dispendioso costo dei suoi progetti architettonici che sui lunghi termini di durata nella realizzazione, Santiago Calatrava non perde l'occasione per assicurare che le Vele di Roma sarà un progetto che sarà terminato:" In architettura bisogna avere molta pazienza. Si pensi a San Pietro. Le Vele di Roma è un'opera monulentale legata alla natura e avrà bisogno di tempo per la sua realizzazione, ma non resterà incompiuta".Questa mostra per Santiago Calatrava è la dimostrazione di come l'arte sia totalizzante nella vita senza preferire uno scenario piuttosto che un altro: "L'arte è un modo di vedere la vita e di vedere gli uomini. È così che la vivo. È un modo di lasciare una traccia come persona. Voglio esprimere ammirazione con queste attività al lavoro millenario di città come Napoli".

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