Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Arturo Brachetti: "Amo Napoli e i napoletani mi hanno adottato"

Il maestro internazionale del trasformismo è stato protagonista della terza serata di "Restate a Napoli", la manifestazione culturale in scena in piazza Plebiscito

 

Un Arturo Brachetti inedito quello che Napoli ha abbracciato per la terza serata di "Restate a Napoli", il cartellone di eventi in piazza del Plebiscito dal 9 al 16 agosto. Uno spettacolo meno visivo del solito, incentrato più sulla parola e sulla storia personale dell'artista. "Arturo racconta Brachetti", questo il titolo dello show, è un viaggio che parte dall'infanzia del maetro internazionale del trasformismo, fino all'essere indicato come un artista di fama mondiale. 

Il re delle trasformazioni in una città come Napoli, che si trasforma ogni giorno: "Io mi sento adottato da Napoli, la conosco benissimo. Ho tanti amici, come Peppe Barra e Roberto De Simone, che mi mostrano tutti i luoghi nascosti della città. Non solo la cultura, ma anche dove mangiare, i riti, gli scorci. Credo di conoscere la città meglio di alcuni napoletani e questo mi rende orgoglioso. Potrei parlare di Napoli almeno per due ore". 

Il Lockdown è stato anche un'occasione per imparae qualcosa di nuovo, ma Brachetti attende che l'emergenza passi per tornare a esibirsi senza restrizioni: "Durante l'estate proseguirò con questo spettacolo di racconto, poi spero di poter riprendere a novembre con 'Solo', che va avanti da 5 anni ed è richiesto in motli paesi europei". 

Potrebbe Interessarti

Torna su
NapoliToday è in caricamento