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Martedì, 18 Giugno 2024

Adriano Pantaleo e Ralph P ci raccontano il videoclip Noi ce la siamo cavata canzone tratta dal docu-film

L'attore e il rapper sono venuti nella redazione di NapoliToday per raccontare il lavoro fatto sul video che lancia la track dell'omonimo documentario che celebra i 30 anni dall'uscita di Io speriamo che me la cavo, mostrando anche le vite di oggi dei piccoli protagonisti del cult

Noi ce la siamo cavata, il documentario diretto da Giuseppe Marco Albano fortemente voluto dall’attore Adriano Pantaleo per celebrare i 30 anni dall’uscita di Io Speriamo che me la cavo, il cult di Lina Wertmüller, risponde a una domanda: oggi, che fine hanno fatto quei bimbi che frequentavano la terza elementare della Edmondo de Amcis di Corzano?

Dare quella risposta, raccontando le tredici storie di vita di quei bambini che oggi sono uomini e donne, padri e madri, con i loro successi, i loro scivoloni e risalite. Da questa suggestione parte anche il videoclip di Noi ce la siamo cavata, la canzone che prende il titolo dal documentario scritta e cantata dal rapper Ralph P, al secolo Raffaele Buonomo.

A dirigere il videoclip è proprio Pantaleo, legato da un sodalizio con Ralph P dall’epoca de Il Sindaco del Rione Sanità di Mario Martone, dove il giovane rapper di Miano ha ricevuto le nomination sia ai David di Donatello che ai Nastri d’Argento per la track scritta per quel film.

Un sodalizio che unisce Pantaleo e Buonomo, tanto da renderlo l’alterego perfetto per rappresentare in musica il viaggio umano fatto dall’attore che rievoca come far parte di Io Speriamo Che me la cavo ha tracciato inevitabilmente la sua vita da adulto e d’artista.

“Girare questo video per me è stato come chiudere un cerchio. L’ispirazione per il video nasce proprio dall’esperienza che ho vissuto personalmente nel prendere parte al documentario Noi ce la siamo cavata. Per me è stato come rincontrare quei bambini, anche se ormai adulti: come in un sogno, in una magia, ho rivisto nei loro occhi, nei loro sorrisi, nelle loro espressioni" rivela a NapoliToday Adriano Pantaleo "Questo è anche il cuore della canzone di Ralph e così ho immaginato di racchiudere in un ‘film breve’ questa esperienza pazzesca. Ralph P è il protagonista del videoclip ed è lui a ritrovarsi questa volta in un “magico viaggio” che lo condurrà lì dove tutto è iniziato, a Corzano”

Lui e Raffaele sono venuti a trovarci in redazione per raccontarci del lavoro fatto sul video clip che da alcune settimane è sulle piattaforme così come lo è il documentario.

“La fruizione del videoclip sta rilanciando il documentario che è disponibile su tante piattaforme. Quindi, insomma, si stanno aiutando a vicenda anche perché sono tantissimi i giovani che adesso tramite il videoclip del brano di Ralph che ha un linguaggio molto più vicino a loro, stanno trovando un link con il documentario e tanti anche con il film originale che magari non hanno mai visto o che conoscevano solo attraverso dei modi di dire e attraverso la filastrocca delle parolacce. Essendo un film cult è conosciuto anche addirittura da chi non l'ha visto” ci spiega Adriano Panataleo, che a luglio vedremo al Campania Teatro Festival con Premiata pasticceria di Bellavista di Vincenzo Salemme portata in scena dalla compagnia del NEST per la regia di Giuseppe Miale di Mauro.

“Quando Adriano Pantaleo, con il quale avevo già condiviso l’esperienza de "Il Sindaco del Rione Sanità" a teatro e al cinema, mi ha spiegato quale fosse il progetto del documentario, non ho avuto alcun dubbio: partecipare sarebbe stato per me un grande onore. Io speriamo che me la cavo è un film che mi ha segnato l'infanzia, perché mio fratello maggiore non faceva altro che vederlo, ed io con lui” dice con entusiasmo Ralph P durante la nostra intervista “Un'occasione che è stata un bel banco di prova: da un lato l’eredità di Lina Wertmüller, dall’altro una sfida nella composizione della canzone originale sulla scia di Rione Sanità, composta invece per Martone. Insomma, spero di essere riuscito a creare un pezzo incisivo e al contempo portatore di un messaggio di speranza!”.

Mentre sono insieme a noi in redazione ci svelano degli aneddoti legati al casting per trovare i bambini che avrebbero rappresentato i piccoli protagonisti di Io Speriamo che me la cavo, dove un contributo prezioso l’ha dato proprio la figlioletta di Pantaleo, Margherita, a 11 anni è riuscita e vedere e a notare dettagli che agli adulti sfuggono, del resto, gli occhi dei bambini sono senza filtri e per fortuna vanno oltre dando spunti a immagini sognanti, adatte a quelle del video clip.

I prossimi progetti

C’è intesa tra Pantaleo e Ralph P. In futuro, non mancano i progetti che li vedranno ancora collaborare insieme. In fondo per Raffaele, Adriano Pantaleo, Francesco Di Leva e tutti coloro che sono le anime del Nest sono dei punti di riferimento, delle vere guide per lui.

“Con Terra nera, la casa di produzione fondata da me, Francesco Di Leva e Alex Marano stiamo insomma ideando una serie di storie che fanno parte soprattutto dalla nostra terra. Non a caso insomma il nostro nome è appunto terra nera che è la terra delle delle pendici del Vesuvio. Abbiamo sede a San Giovanni a Teduccio dove tra l'altro c'è anche sede del Nest che è la nostra prima creatura e Ralph è tra quei giovani che stiamo accompagnando e continueremo ad accompagnare in questo lungo e mi auguro lunghissimo percorso artistico che lui sta facendo” dichiara Pantaleo anticipandoci delle novità “Abbiamo in cantiere il nuovo videoclip di un brano inedito di Ralph P chiamato Truman Show, che prende il titolo dal bellissimo film con Jim Carrey e che sarà di nuovo diretto da me. Partiremo con la nuova produzione di questo, ma abbiamo tanti progetti di sviluppo, abbiamo l'opera prima di Alex, Marano che è in post produzione. C'è stato il David a Francesco Di Leva, che è figlio di lavoro comune che si fa da tantissimi anni, poi il nostro documentario Noi ce la siamo cavata, è stato accolto bene, quindi siamo veramente felici. Sicuramente tutto questo fa bene ai progetti che abbiamo intenzione di realizzare”.

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