Perché si dice “‘Nu maccherone, vale cento vermicielle”?

Il proverbio viene utilizzato nelle situazioni in cui una persona “capace” risulta essere migliore di cento persone che, seppur unite, non eguagliano il livello di abilità dell’individuo più geniale

Perchè si dice “‘Nu maccherone, vale cento vermicielle”? A spiegarcelo è il libro “Come se penza a NNapule. 2500 modi di dire napoletani", commentati da Raffaele Bracale e a cura di Amedeo Colella.

Letteralmente significa “un maccherone, vale cento vermicelli”. La locuzione però non si riferisce realmente alla pietanza in sé. Sotto la figura del maccherone nella locuzione, infatti, si adombra la prestanza fisica ed economica che la vincono sempre sulle corrispondenti gracilità, anche se non è detto che un maccherone (pasta di trafila doppia) sia veramente preferibile per gusto o destinazione d’uso a cento vermicelli (pasta a trafila sottile) che possono piacere maggiormente o essere più adatti per talune preparazioni culinarie. Il proverbio, quindi, viene utilizzato nelle situazioni in cui una persona “capace” (il maccherone) risulta essere migliore di cento persone (i vermicelli) che, seppur unite, non eguagliano il livello di abilità dell’individuo più geniale.

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