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Mercoledì, 30 Novembre 2022
Cucina

Pucchiacchella: la ricetta dell’amaro di Ischia

Un pregiato liquore a base di Portulaca, un'erba aromatica dalle molteplici proprietà medicinali. Ecco come prepararlo in casa

Famosa è la sua secolare tradizione vitivinicola, ma oltre al buon vino sull’isola verde sono noti anche gli amari locali. Tra i principali ricordiamo il Ruolino (ottenuto dall’infusione in alcol delle foglie di rucola selvatica, insieme ad altri ingredienti) e la Piperna (ottenuto dalla macerazione delle foglie di piperna), ma altrettanto buono, seppure meno conosciuto, è la Pucchiacchella. Un pregiato liquore ricavato dall'infusione della Portulaca oleracea,  detta anche porcellana o porcacchia (in napoletano “pucchiacca”). Si tratta di un’erba aromatica, dalle proprietà depurative, dissetanti e antidiabetiche, che cresce spontaneamente e viene raccolta fin dall’antichità per insaporire insalate e minestre, o per guarnire piatti a base di pesce. Le sue caratteristiche organolettiche insieme al gusto morbido e vellutato rendono l'amaro Pucchiacchella un ottimo digestivo di fine pasto.

Le origini del nome “pucchiacchella”

Esistono diverse teorie sulle origini del nome di questa erba. Secondo alcuni deriverebbe dal sostantivo latino “portulaca”. L’evoluzione della lingua avrebbe poi fatto il resto: da porcacchia a poccacchia, fino a pucchiacca (erba porcellana). Secondo lo studioso Raffaele Bracale, invece, il termine deriverebbe dal greco πψρ, pyr (fuoco) + κοιλοσ, koilos (faretra, fodero di fuoco, vagina). Crescendo al sole, la “pucchiacchella” è “rasa” (cioe' cresce bassa): questo potrebbe spiegare perché la parola ha assunto nel tempo una connotazione diversa riferendosi all’organo sessuale femminile. Il termine sta infatti ad indicare una “vagina” quasi virginea con piccola peluria appunto che ricorda l’erba aromatica portulacea.

I benefici dell'erba Pucchiacchella

L’erba pucchiacchella è nota sin dai tempi dell’Antico Egitto per le sue numerose proprietà benefiche, oggi purtroppo sottovalutate. Nell’antichità il suo infuso veniva utilizzato per curare diarrea e vomito, per lenire i bruciori causati dalle punture di insetto, trattare eczema e acne, e guarire gastriti e acidità di stomaco. Essendo le sue foglie ricche di Omega 3, la portulaca è in grado di abbassare il colesterolo “cattivo” e i trigliceridi nel sangue, prevenendo le malattie cardiovascolari. Inoltre, poiché contiene un’alta percentuale di vitamina A, B e C, oltre che di sali minerali, potassio, ferro, zinco, selenio, magnesio, calcio e fosforo, è anche un rimedio naturale per la prevenzione e la cura dello scorbuto (malattia causata da una grave e prolungata carenza di vitamina C).

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Come preparare in casa l’amaro Pucchiacchella

Ingredienti:

  • 12 g Portulaca
  • 30 ml di alcol alimentare al 95%
  • 16 g di zucchero
  • 42 ml di acqua

Preparazione:

Lavate l’erba portulaca, asciugatela, e versatela in un barattolo di vetro contenente l’alcol. Chiudete bene il barattolo e lasciate a macerare per 20 giorni, ricordando di scuoterlo quotidianamente. Trascorso il tempo indicato, fate bollire l’acqua con lo zucchero, dopodiché fate sobbollire a fiamma bassa per 10 minuti circa girando continuamente per sciogliere lo zucchero. Fate raffreddare lo sciroppo ed aggiungetelo al liquore precedentemente filtrato. Imbottigliate e fate riposare per un paio di mesi prima di consumare. Servirtelo ghiacciato.

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