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Gelato al roccocò per Natale: il nuovo dolce natalizio del ristorante Habituè di Nola

Il dessert natalizio, ideato dello Chef Raffaele Dell’Aria, si potrà gustare a partire da domenica 9 dicembre, durante i pranzi ispirati alla tradizione dal titolo "Radici"

Il gelato al roccocò è il nuovo dessert natalizio del ristorante Habituè di Nola ideato dallo Chef Raffaele Dell’Aria. Dopo il gelato al baileys arriva quello al gusto di uno dei dolci più tipici del Natale partenopeo. Il gelato al roccocò si potrà gustare a partire da domenica, quando lo Chef si cimenterà con i piatti della tradizione e darà il via al format “Radici”, nome scelto per i menù domenicali, che di volta in volta cambieranno in base alla ricetta protagonista. Si comincia domenica 9 con "Radici Ventiquattro": il piatto del giorno sarà il ragù (secondo le ricette antiche deve cuocere almeno per un giorno intero, da qui il titolo) e per finire il gelato al roccocò (al profumo di mandorle, cannella e arance).  

Rispolveriamo antichi ricettari – spiega Dell’Aria - quello delle nostre tradizioni, perché la cucina moderna non è altro che l'evoluzione delle nostre radici. Sabato ci si alza presto e si mette a fare il ragù: deve cuocere a fuoco lento per 24 ore. E per concludere in bellezza alla tradizione aggiungerò la mia ricerca con il nuovo gelato al roccocò, che darà il benvenuto anche al Natale”.

Si prosegue con "Radici Santa Lucia" con protagonista il polpo alla Luciana, "Radici Galiani" dedicato agli strozzapreti, "Radici Stanislao" con il re Babà e "Radici Superba" in omaggio alla genovese. Continua con successo il progetto gastronomico di Fabio Coppola e Giuseppe Vetrano con la collaborazione di Vincenzo Cangemi, ispirato alla convivialità e al mangiar bene tra antico e moderno.

“Riproponiamo la tradizione in tavola ogni domenica, come d’abitudine avviene nelle case di noi tutti. Di qui anche la scelta del nome del ristorante Habituè - spiegano gli imprenditori - che vuole richiamare all’abitudine di frequentare un luogo dove sentirsi ben accolto come appunto avviene a casa. Qui succede in un antico palazzo del ‘700 in Piazza Duomo, dove si respira un’atmosfera calda e gioviale, che si apre anche un pubblico giovane”.

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