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Ztl, l'iter burocratico per ottenere i permessi di transito

I residenti devono presentare moduli, contratti d'affitto o visure catastali, bollette Tarsu ed Imu; i commercianti autocertificazioni, iscrizione C.C., autorizzazione al passo carraio. Costi da 50 a 200 euro

Ztl, rigidi i controlli e fitta la modulistica da presentare per ottenere i permessi di transito. Residenti (da febbraio) e commercianti (già da adesso) possono scaricare i modelli (da compilare e poi consegnare agli uffici di Piazza Dante della seconda Municipalità, al quarto piano) direttamente dal sito del comune di Napoli, ma la trafila non fa sconti a nessuno.

Come riporta il Mattino, niente permesso infatti per chi non dimostra di avere un regolare contratto di affitto ad uso esclusivo di abitazione (o di essere proprietario dell’appartamento in cui vive), di essere in regola con Tarsu ed Imu (ex ici). Anche i non residenti, ma che hanno il domicilio in zona rossa, potranno chiedere il permesso di transito, compilando uno speciale allegato oltre al contratto d’affitto debitamente registrato.

Per chi invece possiede un posto auto condominiale all’interno di un box e per raggiungerlo deve transitare nella Ztl, c’è da compilare un ulteriore modello e allegare un documento (da chiedere all’amministratore di condominio) che certifichi la titolarità dell’uso dell’area, oltre alla planimetria in scala 1:100 con la specifica localizzazione dell’area in questione.

Ancora, per chi possiede un albergo o un’autofficina in area pedonale o semipedonale la trafila è davvero lunga. Occorrono autocertificazione, timbro di identificazione dell’autofficina o dell’hotel con data e ora di validazione, fotocopia del documento di riconoscimento del richiedente, copia dell’iscrizione alla Camera di commercio e copia dell’autorizzazione del passo carraio.

Da una prima stima, dovrebbero essere circa 10mila i contrassegni che il Comune dovrà rilasciare durante tutto il 2012. Permessi che dovrebbero costare da 50 a 200 euro, con tanto di ologramma per scoraggiare i falsari. Le prime polemiche infatti, oltre ad investire la lunghezza dell’iter burocratico, si riversano anche sul “prezzo” dei contrassegni.

C'è da sottolineare anche che le sanzioni per chi transita in area pedonale senza gli adeguati permessi sono molto salate e che la videosorveglianza è già attiva sull’intera area.
 

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