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Via Toledo

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Ztl, i cittadini abbandonano il centro antico

Mentre si attraversa via Toledo, importante arteria cittadina che soffre di metamorfosi, si notano pochi turisti e tanto degrado e abusivismo

Ma dov'è finito il salotto buono della città? Sono tanti a chiederselo visto lo stato di degrado in cui versa il centro cittadino. Mentre si attraversa via Toledo, si notano pochi turisti e tanto degrado e abusivismo. Basta guardarsi intorno per capire che poco o nulla funziona, a cominciare dalla fatidica ZTL, vero e proprio mostro di mobilità accolto con clamore solo dalla solita "sinistra partenopea" e dai soliti pseudo intellettuali, pronti a fiondarsi quando l'effimero è di moda.

Un caso tipico di assurdo è proprio rappresentato da via Toledo, importante arteria cittadina che soffre di metamorfosi. Il tratto compreso tra piazza Dante e piazza Carità è molto più presentabile, grazie anche alle lotte dei residenti e dei commercianti, come conferma Rosario Ferrara, presidente dell'associazione centro commerciale "Toledo Spirito Santo": "grazie al contributo della Municipalità e dei Vigili Urbani, sono spariti gli ambulanti abusivi, mentre strade e marciapiedi sono stati rifatti in occasione della chiusura del cantiere di piazza VII Settembre".

Il presidente del centro commerciale Toledo Spirito Santo evidenzia i problemi acuiti dalla nascita della ztl, in quanto, con la diminuzione delle auto è ulteriormente diminuita la presenza di cittadini che si recano al centro, difficoltà determinate dal cattivo funzionamento del trasporto pubblico e da eccessive distanze tra il centro, la periferia ed i comuni limitrofi. "Lo stesso vale per il metrò" ha affermato Rosario Ferrara" che di europeo ha poco o nulla".

Si tratta dei primi risultati, ma c'è ancora molto da fare, a cominciare dal rifacimento della rete d'illuminazione pubblica, oltre all'atavico problema dei trasporti: troppi ritardi e folle di utenti alle fermate. Proseguendo il cammino, da piazza Carità sino a piazza Plebiscito, il caos è totale: ambulanti che affollano i marciapiedi, scooter e moto parcheggiati tra piazza Trieste e Trento e la fine di via Toledo. E per i commercianti i problemi sono sempre maggiori, visto il calo di vendite determinato da una scriteriata chiusura di troppe strade. Sembrano ritornati i giorni delle montagne di sale a piazza Plebiscito, dei proclami non seguiti dai fatti, della demagogia al servizio della politica locale. La realtà è fatta di cumuli di spazzatura nei vicoli e nella Pignasecca, di una raccolta differenziata che non esiste in pieno centro città, di extracomunitari che fanno affari d'oro con i loro "pezzotti" o con la vendita di superalcolici nei vicoli di Cisterna dell'Olio.

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