Whirlpool, blocco stradale concluso. L'azienda: "Cessione unica possibilità"

Irremovibile la posizione della multinazionale nel corso dell'incontro a Palazzo Chigi con Conte. Intanto prosegue la protesta degli operai di via Argine: tensioni al blocco stradale

Manifestazione Whirlpool (Ansa)

Giornata calda sul fronte Whirlpool. Gli operai dello stabilimento di via Argine hanno prima messo in piedi un blocco stradale sull'A3 – nel corso del quale si sono registrati anche momenti di tensione – poi si sono diretti nuovamente in corteo verso la fabbrica. Nel frattempo dall'azienda è arrivata una nota a margine dell'incontro tenuto a Roma con Giuseppe Conte, dalla quale si evince la ferma intenzione di vendere la struttura di Ponticelli.

Whirlpool, i lavoratori bloccano l'autostrada

Il blocco stradale e il corteo

I dipendenti della Whirlpool di Napoli avevano, intorno alle 12.30, interrotto la circolazione dei veicoli sull'A3 a ridosso dello svincolo di San Giovanni a Teduccio, questo occupando entrambe le direzioni di marcia. Palpabile la tensione con la polizia, sebbene non ci siano stati contusi.

Successivamente, il corteo si è diretto nuvamente verso lo stabilimento. Giovanni Sgambati, segretario generale della Uil Campania, ha sottolineato quanto abbiano "dimostrato grande responsabilità in un momento di grande irresponsabilità dell'azienda".

La nota di Whirlpool

Intanto rappresentanti del gruppo Whirlpool hanno incontrato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Palazzo Chigi. La nota dell'azienda è inequivocabile: "Whirlpool Emea – si legge – prende atto con grande rammarico della mancata disponibilità da parte del Governo a discutere il progetto di riconversione del sito".

"Tale progetto, come più volte sottolineato – prosegue ancora Whirlpool – rappresenterebbe l'unica soluzione in grado di garantire la salvaguardia occupazionale e la sostenibilità nel lungo periodo dello stabilimento di Napoli".

De Luca scrive al Governo

Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio e ai ministri dello Sviluppo economico e dell'Economia per chiedere un incontro sulla vertenza Whirpool. Ecco il testo: "Signor Presidente del Consiglio,
Signor Ministro dello Sviluppo Economico, Signor Ministro dell’Economia e delle Finanze, con riferimento alla vertenza Whirlpool di Napoli appare indifferibile una verifica comune finalizzata alla individuazione di eventuali soluzioni alla gravissima crisi che coinvolge le strutture industriali campane. A tal fine, si chiede l’urgente fissazione di un incontro finalizzato al puntuale approfondimento, con l’opportuno supporto tecnico di Invitalia, in ordine alla attendibilità e sostenibilità del piano industriale della società interessata e ai possibili sblocchi della crisi".

I commenti

"I vertici di Whirlpool Italia hanno confermato che il piano industriale è quello – ha sottolineato Giuseppe Conte a margine di un incontro al Cnr – e questo crea rigidità".

Molto critica sulla vicenda nei riguardi del governo è Mara Carfagna: "La conclusione verso la quale sembra avviarsi inesorabilmente la vicenda Whirlpool dimostra che queste soluzioni omeopatiche (reddito cittadinanza e piani per il Sud, ndR) non hanno alcun effetto: serve una terapia d'urto, come la nostra proposta di No-Tax area per il Sud e un piano di investimenti straordinario, da finanziare con le risorse oggi sprecate con il finto reddito di cittadinanza". "L'ennesimo vertice fallito stamane al Mise sullo stabilimento Whirlpool di Napoli racconta purtroppo due cose: primo, l'azione dell'accoppiata Conte-Di Maio nel precedente governo non godeva di alcuna credibilità, tanto da promuovere accordi che l'azienda si sente oggi in diritto di non rispettare – prosegue – secondo, la totale incapacità del governo Conte-bis di offrire agli investitori condizioni adeguate per un rilancio della loro presenza nel Mezzogiorno d'Italia".

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I sindacati intanto annunciano che la lotta proseguirà. Così Rocco Palombella, segretario generale Uilm, dopo aver appreso dell'esito negativo dell'incontro di stamattina: "Questo atteggiamento ostinato, aggressivo e irrispettoso di Whirlpool nei confronti dei lavoratori di Napoli e del governo italiano è intollerabile e siamo pronti a ogni mobilitazione per scongiurare la chiusura mascherata da cessione dello stabilimento napoletano".

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