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Whirlpool, i lavoratori assediano la Prefettura

Il polo di Napoli della multinazionale dovrebbe chiudere il 31 ottobre. Gli operai: "Dove sono le promesse di Di Maio e Patuanelli? Lo sanno da 18 mesi che avremmo chiuso"

 

Meno otto giorni alla chiusura definitica dello stabilimento Whirlpool di via Argine. Non ci stanno i lavoratori, soprattutto dopo che per 18 mesi, da quando l'azienda ha comunicato la volontà di lasciare Napoli, hanno ascoltato le promesse non mantenute di Luigi Di Maio, prima, e di Patuanelli poi. 

Lo Stato non ha trovato accordi con la multinazionale e a poco più di una settimana dall'ora X, i lavoratori sono tornati a farsi sentire in maniera forte, addesiando per ore la sede della Prefettura, in piazza del Plebiscito, difesa dalla polizia in assetto anti-sommossa. Dopo un incontro poco proficuo con il prefetto Marco Valentini, gli operai si sono seduti a terra e hanno bloccato, per diversi minuti, la circolazione delle automobili. 

Nelle prime ore del pomeriggio, una nota di Fiom, Uilm e Fim ha informato che le sigle sindacali hanno scritto una lettera al presidente del Consiglio Giuseppe Conte. "Vogliamo spiegare la nostra versione della crisi - si legge - L'azienda mente, omettendo che in tutti gli stabilimenti c'è un incremento della produzione". 

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