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L'ultima notte (?) di Whirlpool

Dopo 18 mesi di lotta, a mezzanotte del 31 ottobre la multinazionale staccherà il contatore dello stabilimento di Napoli. Paure, rabbia e speranze degli operai che per l'ultima volta dormiranno all'interno della fabbrica

 

E' l'ultima notte. Dopo 18 mesi di lotta, promesse mancate e prese in giro, è arrivata l'ultima notte di Whirlpool. Resta un punto interrogativo, quello che lasciamo anche nel titolo di questo articolo, resta nelle menti dei 430 lavoratori che finiranno in mezzo a una strada, perché non si chiude la porta alla speranza, anche quando il destino sembra segnato. 

Mentre gli operai mangiano una fetta di pizza e preparano le brande per dormire, ancora una volta, l'ultima, nello stabilimento, c'è il tempo per pensare e ripensare a un anno e mezzo di protesta. Un protesta iniziata poche ore dopo il messaggio della multinazionale che, senza preavviso,inviava ai lavoratori per informarli che avrebbe chiuso i battenti di li a qualche mese. 

Ma sono stati mesi anche di parole, tante, pronunciate dal Governo. Le promesse di Luigi Di Maio e Stefano Patuanelli, che si sono alternati sullo scranno del Ministero dello Sviluppo, senza dimenticare quelle del premier Conte. "Napoli non si tocca, l'azienda non vincerà" assicuravano, ricordando che Whirlpool aveva firmato, a ottobre 2018, un accordo di reindustrializzazione che riguardava proprio la sede di via Argine. Alla fine, la multinazionale sembra aver vinto. "Come fai a non credere a ministri importanti che ti dicono che vinceremo? - si chiede Donato - Sono parole che ti danno speranza. Io ci ho creduto. Tutti noi ci abbiamo creduto". 

Mentre si contano le ore, le domande senza risposta affollano la notte di via Argine: "Oggi ho timbrato per l'ultima volta e ancora non so perché chiudono - spiega un operaio - Dicono che perdiamo 20 milioni di euro, ma non ce lo hanno mai dimostrato. Qui abbiamo insegnato a turchi e polacchi a fare le lavatrici. Siamo un'eccellenza". Il tempo per le lacrime è poco: "Le abbiamo già asciugate - racconta Italia - questa non è l'ultima notte, io non ci credo. Il 31 ottobre è solo una data. Da domenica noi ci rialzeremo e continueremo a combattere. Lo faremo finché qualcuno non ci darà una risposta". 

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