Cronaca

Whirlpool, lavoratori a Roma per un tavolo con Governo e azienda: "Bloccare la procedura di licenziamento"

Circa 200 gli operai dello stabilimento di via Argine in corteo da Roma Termini alla sede del Ministero

Sono circa 200 i lavoratori della Whirlpool di via Argine arrivati oggi a Roma per raggiungere il Mise, Ministero dello Sviluppo Economico, dove è in programma il tavolo con l'azienda. Gli slogan sono quelli che hanno accompagnato la vertenza fin dagli inizi: "La lotta è dura e non ci fa paura", "abbiamo un sogno nel cuore, Napoli torna al lavoro", "Napoli, Napoli non molla".

Nel corso del corteo sono stati scortati dalle forze dell'ordine. "Un incontro importante e decisivo quello di oggi, bisogna bloccare la procedura di licenziamento", ha spiegato Rosario Rappa, segretario generale Fiom Napoli, tra i lavoratori in marcia. "Al ministero abbiamo doppio incontro, uno di procedura con il Ministero del Lavoro e l'altro con il Mise dove ci dovrebbe essere presentato un piano industriale con un consorzio di imprese con l'obiettivo della riconversione dello stabilimento per la mobilità sostenibile che dovrebbe, oltre ad assorbire tutti i lavoratori, prevedere ulteriori assunzioni. Valuteremo con i lavoratori a fronte di un piano presentato".

"Al momento ci sono quattro milioni di lavatrici da produrre per il mercato Emea - spiega Rappa - dopo la cessazione e la vendita degli stabilimenti cinese e turco Whirlpool si appresta a decidere dove mettere queste produzioni. Basterebbe spostare 800-900mila pezzi di questi 4 milioni su Napoli - propone - per mettere efficienza nello stabilimento, questa è la via che preferiamo".

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