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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Whirlpool, per via Argine incrociano le braccia tutti i lavoratori del gruppo: la manifestazione

L'adesione allo sciopero è del 100%: fermi gli stabilimenti di Pero, Varese, Melano, Siena, Fabriano, Comunanza e Carinaro. Gli operai napoletani sono andati in pullman a Varese per manifestare con i loro colleghi

Il caso di Whirlpool Napoli si è allargato a macchia d'olio in tutti i capannoni della multinazionale nel Paese. "Oggi tutti gli stabilimenti Whirlpool sono vuoti, i lavoratori sono qui insieme non solo per dire "no" alla chiusura di Napoli, ma per dire che vogliamo un piano di rilancio di una Whirlpool che sta guadagnando tantissimo, che ha 4 milioni di pezzi da fare, che sta usando le persone come fossero oggetto finanziario".

Barbara Tibaldi, segretaria della Fiom, spiega così la manifestazione di gruppo in corso a Varese, alla presenza anche di una folta delegazione di operai dello stabilimento di via Argine, partiti da Napoli alle 21 di ieri sera con quattro pullman per raggiungere la città lombarda.

L'adesione allo sciopero è del 100%, con braccia incrociate a Pero, Varese, Melano, Siena, Fabriano, Comunanza e Carinaro. "L'unità dei lavoratori di questo gruppo deve riportare un'azienda alla ragione. Se è vero che si sta preparando una soluzione per Napoli, quella soluzione richiede tempo e Whirlpool non può permettersi di negare pure quello. Oggi sa che insieme ai napoletani ci sono i lavoratori di Varese e di tutta Italia", aggiunge ancora Tibaldi.

"Whirlpool ancora responsabile di via Argine"

L'appuntamento è per il prossimo 15 dicembre quando verrà illustriato il piano di reindustrializzazione di via Argine. "Ma Whirlpool – sottolinea Barbara Tibaldi – è ancora il datore di lavoro di tutti, compresi i lavoratori napoletani, e deve essere richiamata dal governo alle sue responsabilità. Nel prossimo incontro convocato per martedì 2 novembre sapremo se il governo ha intenzione di passare dalle parole ai fatti". Rosario Rappa, segretario della Fiom-Cgil di Napoli, è sulla stessa linea: "La presenza della folta delegazione napoletana alla manifestazione di oggi a Varese dimostra che per noi la controparte è ancora Whirlpool. I lavoratori sono dipendenti di Whirlpool e noi riteniamo che se non c'è un processo di reindustrializzazione in grado di garantire la condizione attuale dei lavoratori, per noi rimane Whirlpool il soggetto che deve riaprire lo stabilimento di Napoli".

Mentre il consorzio che dovrebbe rilevare lo stabilimento napoletano presenterà il proprio progetto il prossimo 15 dicembre, la multinazionale non ha concesso alcuna proroga ai 320 licenziamenti per gli operai. Le lettere per ora restano congelate: il ricorso per comportamento antisindacale presentato da Fim Fiom e Uilm è ancora sotto esame al Tribunale di Napoli.

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