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Domenica, 23 Gennaio 2022
Cronaca

Whirlpool, il tribunale dà ragione all'azienda: via libera ai licenziamenti

Per i giudici nessuna condotta antisindacale da parte della multinazionale. I 320 operai napoletani verranno licenziati. Oggi assemblea in fabbrica

È il giorno del temuto via libera ai licenziamenti per gli operai dello stabilimento Whirlpool di via Argine: il Tribunale di Napoli ha respinto la richiesta di condotta antisindacale avanzata dai sindacati Fim Fiom e Uilm.
Nel rigettare il ricorso per comportamento antisindacale di Whirlpool i giudici annotano come non solo "appaia plausibile il sensibile discostamento dalle stime di crescita previste", a giustificazione della chiusura del sito di via Argine, ma anche come in tema di mantenimento dei livelli di occupazione, prima di procedere ai licenziamenti coltettivi, la multinazionale abbia "fatto la sua parte".

La sentenza

"Risulta che la società, al fine di mantenere i livelli occupazionali si sia attivata nell'agosto del 2019 nel ricercare soluzioni, coinvolgendo i sindacati, mediante la cessione del ramo di azienda anche con la riconversione aziendale. L'essersi adeguata poi, al diniego manifestato dai lavoratori e dai sindacati, di certo evidenzia la correttezza delle relazioni sindacali ed il peso che le Sigle ricorrenti hanno avuto nelle trattative", si legge nella sentenza. Secondo il tribunale quanto fatto da Whirlpool è "estrinsecazione del diritto di libertà di iniziativa economica previsto in Costituzione che, sebbene possa subire limiti per esigenze di carattere sociale, non può essere vincolato se non per volontà dell'avente diritto".

La protesta

A questo punto è esigibile il licenziamento dei 320 lavoratori napoletani. Gli operai stamattina si sono incontrati in assemblea, appoggiati da 2 ore di sciopero a fine turno dello stabilimento di Cassinetta a Varese.

Per alcuni di loro le lettere di licenziamento, il cui contenuto è stato diffuso fin da ieri dai sindacati, sono già arrivate. Per i destinatari scatterà la disoccupazione, nell'attesa che si definiscano – l'appuntamento è per metà dicembre – le intenzioni del consorzio che dovrebbe rilevare i capannoni di via Argine. L'azienda in alternativa manterrà valida fino al 30 novembre l'offerta di un incentivo di 85mila euro per tutti i lavoratori interessati o la possibilità di mantenere l'occupazione in Whirlpool con trasferimento però a Cassinetta di Biandronno, in provincia di Varese.

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