Whirlpool, licenziamenti dal 31 dicembre. Conte: "Abbiamo gli strumenti per salvaguardare i lavoratori"

La multinazionale non rinuncia alla chiusura dello stabilimento di via Argine, ma l'esecutivo si è impegnato anche oggi a "preservare il presidio produttivo"

Giuseppe Conte

"Confermo l'impegno massimo del governo per preservare l'occupazione a Napoli e rilanciare le prospettive industriali del sito produttivo. Faremo il massimo per preservare questo presidio produttivo". Così, sulla vertenza Whirlpool, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel corso del question time di oggi alla Camera.

"Lo scorso 22 ottobre – ha specificato il premier - Whirpool ja evidenziato di aver subito un drastico crollo nella domanda globale per il modello di lavatrici di alta gamma prodotto nel sito di Napoli. Pur ritenendo l'Italia un Paese strategico, dove prevede di investire 250 milioni di euro entro il 2021, Whirlpool ha confermato il 31 ottobre come data di cessazione della produzione a Napoli".

"Nel confermare tale decisione la multinazionale ha affermato che avrebbe comunque garantito la retribuzione dei lavoratori fino al 31 dicembre 2020 – ha aggiunto ancora Conte – e che solo dopo tale data avrebbe avviato le procedure di licenziamento".

Un impegno che naturalmente non basta all'esecutivo: "È stato appena diffuso un comunicato della Presidenza del Consiglio che attesta l'impegno del Governo, mio personale e del ministro Patuanelli – ha aggiunto Giuseppe Conte – di contattare i vertici della multinazionali per assicurare la massima premura del Governo italiano affinché vi sia una soluzione nel segno della continuità aziendale e della protezione di un presidio produttivo che riteniamo essenziale per Napoli e per l'intero territorio campano".

Del resto "sono diversi gli strumenti di supporto e di attrazione degli investimenti a disposizione del Governo – ha spiegato il presidente del Consiglio – come quelli contenuti negli ultimi provvedimenti legislativi. Molteplici sono anche i possibili interventi diretti per il rilancio industriale, come anche dimostra la creazione del polo di compressori, nato proprio dalla risoluzione delle crisi di Embraco e ACC". "Quindi – ha concluso – faremo il massimo per preservare questo presidio produttivo".

Aggiornamenti

Il blocco è stato rimosso dopo 8 ore con l'ok di Conte ad un incontro con una rappresentanza dei lavoratori.

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