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Vittorio Ricciardi

Vittorio Ricciardi

Neomelodico messo al bando da Cosa Nostra: arriva la smentita

Borrelli dei Verdi: "Abbiamo sentito in diretta radiofonica Vittorio Ricciardi, ci ha detto di non aver mai avuto rapporti e pressioni dal clan. Continua ad esibirsi regolarmente a Palermo"

Ieri la notizia: Vittorio Ricciardi, neomelodico napoletano amato a Palermo, cacciato dalla Sicilia per aver rifiutato di salutare durante una festa patronale i parenti detenuti dei capimafia.

Oggi la smentita: come racconta Francesco Emilio Borrelli dei Verdi, "abbiamo sentito in diretta radiofonica su Crc targato Italia il neo melodico Vittorio Ricciardi. L'intera vicenda è stata interamente smentita dallo stesso cantante che non solo ci ha detto di non aver mai avuto rapporti e pressioni dal clan ma anche che continua ad esibirsi regolarmente a Palermo dove terrà un concerto proprio lunedì prossimo. Inoltre alle nostre pressanti domande ci ha dichiarato che lui non ha niente contro i boss ed i detenuti per mafia che saluta e continuerà a salutare senza problemi in ogni suo spettacolo perchè li reputa come i bambini handicappati o la povera gente che soffre".

"Non prendo le distanze dalla mafia e dalla camorra - ha spiegato Ricciardi - perchè io penso solo a cantare. Non ho problemi a salutare i detenuti per mafia o camorra perchè sono persone che soffrono come tante altre. Non sta a me giudicarli".

"Ricciardi ci ha chiaramente detto che non ha intenzione di non salutare i boss di camorra e i detenuti per mafia nei suoi concerti - conclude Borrelli - anche se sa che hanno commesso dei crimini orribili. Una dichiarazione che ovviamente noi abbiamo criticato aspramente e che spiega la mentalità di determinati ambienti musicali neo melodici".

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