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Virus Zika: "Riunioni con Asl e ospedali campani per eventuali emergenze"

Borrelli: "Rischi per le persone che hanno malattie croniche e con le difese immunitarie basse e per le donne in gravidanza"

"La Commissione sanità della Regione Campania affronterà i rischi legati al virus Zika ascoltando in audizione i responsabili delle Asl e degli ospedali campani per capire se sono pronti a fronteggiare un'eventuale epidemia nella nostra regione". Così il presidente del gruppo consiliare Campania libera, Psi e Davvero Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità.

"Il virus non è particolarmente pericoloso, a parte i rischi per le persone che hanno malattie croniche e con le difese immunitarie basse e per le donne in gravidanza, ma è giusto -farsi trovare pronti per affrontare un'emergenza che, al momento, non è prevedibile".

IL PERICOLO ANCHE IN ITALIA - Remota, ma non del tutto improbabile, la minaccia dell'arrivo del virus Zika. La zanzare tigre potrebbe diventare il vettore in Europa del virus. In Italia l'insetto è ormai presente da anni. Lo ha dichiarato il Prof. Peter Lüthy, esperto di zanzare tigre, in un'intervista pubblicata sul quotidiano svizzero "Zentralschweiz am Sonntag". Oggi sono 25 i Paesi in cui Zika è presente ma il numero è destinato ad aumentare .Venerdì, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ha affermato che il rischio di propagazione del virus Zika in Europa è "estremamente bassa", a causa delle basse temperature invernali, ma potrebbe aumentare con il ritorno dell'estate. Anche i microbiologi clinici italiani hanno lanciato l’allarme al possibile incremento di casi di virus Zika nel nostro paese, che potrebbe essere causato dall’attività di sviluppo delle zanzare in Italia. Il problema più serio nel nostro Paese si porrà con l’inizio della stagione di attività biologica delle zanzare, perché se una persona torna con il virus Zika nel sangue e viene punto da una zanzara, questa diventa portatrice ed in grado di infettare la persona che punge dopo e via di seguito. Se questa catena non si ferma subito si può innescare un focolaio autoctono che può assumere anche dimensioni rilevanti o portare il Paese a diventare endemico. I sintomi sono rappresentati da: febbricola, eruzioni cutanee, congiuntivite, mal di testa e artralgie, che compaiono tra i 3 e i 12 giorni dopo la puntura della zanzara vettore e possono durare da 2 a 7 giorni. Una persona su quattro non sviluppa sintomatologia.

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