Arancia Meccanica napoletana, tutti i casi di violenza giovanile. Domani vertice in Prefettura

Dalla sparatoria ai baretti alle aggressioni dell'ultimo fine settimana passando per l'accoltellamento di Arturo. Due mesi di sangue e pestaggi senza alcuna spiegazione: domani il Ministro degli Interni Minniti studierà un piano

("'O Nano", uno dei presunti aggressori di Arturo / foto facebook)

Una vera emergenza legata alla criminalità minorile sta interessando Napoli e provincia da due mesi a questa parte. Si comincia il 19 novembre con la clamorosa sparatoria di Chiaia, luogo della movida della Napoli facoltosa. Tra la folla spuntano alcune pistole, si fronteggiano due bande rivali composte da giovanissimi. Si conteranno quattro feriti. Il 18 dicembre il caso che ha "sconvolto le coscienze": il 17enne Arturo Puoti cammina nel pomeriggio verso casa, lungo via Foria. Un gruppo composto da minorenni (finora in carcere uno solo) gli si avvicina e, dopo alcuni insulti, Arturo viene accoltellato dodici volte a torace e costole. Il ragazzo è tornato oggi a scuola dopo una lunga degenza, salvato per miracolo da un'automobile di passaggio e da una serie di operazioni chirurgiche. 

La frequenza di agguati tra under aumenta nel fine settimana appena trascorso. Il quindicenne Gaetano viene pestato da un gruppo di coetanei nei pressi della metropolitana di Chiaiano, poi dichiara: "Nessuno ci aiutava". Ieri sera l'ultimo episodio: un sedicenne viene colpito al volto da alcuni ragazzi all'uscita della metro Policlinico, e rimedia una frattura del setto nasale. Episodi legati dall'assoluta insensatezza delle aggressioni, semplici e terribili espressioni di volontà criminale. Per questo domani il Ministro degli Interni Marco Minniti sarà a Napoli per un vertice in Prefettura. Obiettivo: studiare una strategia per arginare questa Arancia Meccanica napoletana. 

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Intanto oggi ha parlato il sindaco Luigi de Magistris: "Sono contento che domani Minniti venga in città: c'è bisogno di dare risposta immediata alle famiglia dei ragazzi aggrediti. Servono più risorse umane, materiali ed economiche, bisogna considerare la criminalità minorile una priorità nelle investigazione. Se non mettiamo in campo lo Stato rischiamo che Arturo e gli altri non siano gli ultimi ma i tanti di una lunga serie". 

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