Violenza domestica, Iolanda Ippolito: “Campania prima per numero di vittime"

“Nonostante la nostra Regione vanti un numero più elevato di centri antiviolenza e' quella con maggiori vittime. Sono necessarie urgenti misure di contenimento per questo tipo di reato". L'intervista al presidente nazionale dell’Associazione Forum Lex

Dott.ssa Iolanda Ippolito

Se nel lockdown i telefoni dei centri antiviolenza hanno taciuto, con la fine dell’isolamento da Coronavirus sono riprese in maniera esponenziale le denunce da parte di donne vittime di violenza domestica. Tra gli ultimi casi emersi c’è quello di Torre del Greco: la donna subiva maltrattamenti di natura sessuale e psicologia da oltre sette anni. A segnalare l’incremento in Campania del numero di femminicidi e di violenze da parte del partner è il presidente nazionale dell’Associazione Forum Lex, la dott.ssa, criminologa investigativa, Iolanda Ippolito, che lavora quotidianamente con il suo team in 12 regioni italiane per supportare le donne che subiscono maltrattamenti. “In questo periodo di convivenza forzata – dichiara la dott.ssa Ippolito abbiamo avuto la dimostrazione che le misure di tutela delle vittime di violenza, messe in atto nella nostra Regione, sono inefficaci. La Campania, nonostante vanti un numero più elevato di centri antiviolenza, è quella con maggiori vittime. Sono necessarie urgenti misure di contenimento per questo tipo di reato". Le evidenti criticità del territorio campano in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime hanno spinto la presidente di Forum Lex a chiedere un incontro urgente al governatore della Regione, Vincenzo De Luca, che si terrà nei prossimi giorni. NapoliToday ha raggiunto telefonicamente la dott.ssa Ippolito per chiederle quale sarà l’appello dell'Associazione.

- Con la fine del lockdown si è verificato un aumento notevole del numero di denunce per violenza domestica. Tra gli ultimi casi emersi c’è quello di Torre del Greco…

“La convivenza forzata nel periodo di emergenza Coronavirus e l’instabilità socio-economica hanno comportato un aumento esponenziale degli episodi di violenza domestica e assistita. L’allarme era già stato lanciato all'inizio del lockdown, ma i dati di oggi confermano quei timori. Tantissime sono state le richieste di aiuto pervenute all’Associazione Forum Lex, durante e dopo il lockdown, con incontri anche nei supermercati e nelle farmacie. La gran parte dei casi di cui ci siamo occupati in questo periodo vedono protagoniste donne vittime di violenza economica e sessuale sotto ricatto. Cito le parole testuali contenute negli atti ufficiali di una delle vittime nostre assistite: “Mi costringe a fare sesso contro la mia volontà….e se non lo faccio mi chiude le utenze e non mi da’ i soldi per vivere”. L’ultimo caso è quello di Torre del Greco: la donna protagonista di questa terribile vicenda subiva violenza sessuale, psicologica ed economica da circa sette anni. Molto spesso, ad assistere agli episodi di violenza sono anche i figli delle vittime, quasi sempre minori. Le conseguenze psicologiche su di loro sono devastanti”.

- In che modo Forum Lex assiste le donne che subiscono violenza? Come e dove avviene il primo approccio con la vittima?

“Il primo approccio con la vittima avviene nelle sedi territoriali di Forum Lex presenti a livello locale provinciale, regionale e nazionale, messe a disposizione dai relativi referenti. Per meglio delineare la modalità di intervento della rete, prendo da esempio l’ultimo caso di violenza avvenuto a Torre del Greco. La donna dopo sette anni di violenze ha avuto il coraggio di ribellarsi e scappare via di casa con una scusa. Si è rivolta alla rete nazionale Forum Lex, la quale si è attivata scendendo in campo nell’immediatezza con i propri professionisti, congiuntamente all’Associazione del territorio “Solo Donne Rosanna”, guidata da Lella Fuoco, donna molto sensibile, disponibile e attiva a tutela di tutte le fasce deboli, nonostante la convivenza giornaliera della stessa, con il male del secolo”.

- Qual è l’iter successivo?

“Nello stesso giorno in cui ho ascoltato personalmente la donna, congiuntamente all’Avv. Lucia Portento e alla psicologa di turno, ho attivato il protocollo della nostra rete, che consiste nell’accompagnamento immediato della vittima alla denuncia, supporto alle Forze dell’Ordine territoriali, monitoraggio del caso e assistenza e sostegno continuo alla stessa. Con efficienza, professionalità, disponibilità e competenza, il M.llo Maila Cibba, donna in divisa appartenente alla Stazione dei Carabinieri di Torre del Greco, guidata dal Capitano Andrea Leacche, ha nell’immediatezza attivato la procedura di competenza, che ha consentito l’affidamento della donna A una struttura protetta. La stessa tempestività e competenza professionale è stata rilevata nell’operato del Vice Brigadiere Daniele Fiorentino, dell’Arma dei Carabinieri del predetto Comando, qualche giorno prima, per un altro caso di violenza sessuale curato da Forum Lex”.

- Quali sono le criticità del territorio campano in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime? Cosa non fanno, ma dovrebbero fare gli altri istituti?

“Le criticità esistono non solo a livello campano, ma su tutto il territorio nazionale. La prima è legata all’assenza di un sistema integrato di raccolta ed elaborazione dati, qualitativi, con rilevazioni periodiche e con una lettura di genere degli stessi, benchè previsto dalla normativa comunitaria e nazionale. Non esiste infatti un sistema standardizzato per la rilevazione del numero di denunce/querele già presentate dalle vittime, le risposte delle forze dell’ordine, gli interventi effettuati presso le abitazioni, le diverse misure coercitive disposte dalla polizia giudiziaria, la valutazione del rischio di recidiva. A mio avviso dovrebbero essere analizzate anche le sentenze, le dinamiche che hanno portato alle varie fattispecie criminose e le condanne evidenziando le criticità e responsabilità istituzionali nei casi in cui la donna abbia segnalato di essere in pericolo. Per quanto riguarda la realtà campana mi duole evidenziare il paradosso che sussiste riguardo la presenza del maggior numero di centri antiviolenza, rispetto alle altre regioni, ma allo stesso tempo la Campania risulta anche essere sempre ai primi posti tra le regioni che registrano un record negativo per l’aumento delle donne uccise in ambito familiare e dai partner. C’è qualcosa che non quadra!”.

Prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne sarà il tema su cui discuterà al prossimo incontro con il Presidente De Luca. Quale sarà il vostro appello?

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“Io e parte del mio team, congiuntamente alla responsabile regionale per la Campania, l’Avv. Gabriella Marotta, presenteremo al Governatore De Luca il report di tutti i casi di violenza da noi seguiti, soprattutto di questo particolare momento, ove saranno le stesse vittime a raccontare le criticità e le problematiche riscontrate sui loro territori. Il tutto sarà corredato della documentazione propedeutica alla disamina delle best practices dell’Associazione Forum Lex. Sarà, inoltre, sollecitata al Governatore l’attivazione della Task Force Regionale, parte del progetto “Donne e Giustizia”, da me ideato e approvato nella Sala Armieri della Regione Campania. Il progetto, giunto alla sua seconda edizione, ha anche visto la nascita della prima Task Force Provinciale Istituzionale, con sede a Salerno, per il contrasto alla Violenza di Genere e per la Tutela dei Minori che ha, tra gli altri, il compito di raccogliere ed elaborare i dati territoriali relativi ai fattori sentinella di possibili violenze, al fine di monitorare il fenomeno e contrastarlo già sul nascere”.

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