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Cani randagi

Cani randagi

A Vico Equense è proibito dare cibo ai cani randagi: le polemiche

L'ordinanza del sindaco Gennaro Cinque impedisce di "somministrare in maniera saltuaria e/o abitudinaria cibo o alimenti per animali al fine di impedirne il proliferare"

È proibito offrire del cibo ai cani randagi. Il sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque, è irremovibile tanto da promuovere un'ordinanza: è vientato a chiunque somministrare in maniera saltuaria e/o abitudinaria cibo o alimenti per animali, sia sul suolo pubblico che su aree private, al fine di impedirne il proliferare.

ùLa lega anti vivisezione ha intanto annunciato un ricorso al tribunale amministrativo regionale. Cuomo dei Verdi ambiente e società ha fatto sapere: "Apprendo che il problema di Vico non è l’abusivismo edilizio, non è una incredibile strada, peraltro incompleta, che spacca in due il vallone di Seiano ed è stata giustificata in maniera surreale come al servizio del costruendo depuratore, non sono le inchieste giudiziarie che coinvolgono esponenti dell’amministrazione. No, il problema sono i miei concittadini che lasciano un po’ di cibo ai randagi. Vorrei ridere, se non ci fosse da piangere. Tra l’altro Cinque dovrebbe sapere che un randagio affamato ed assetato è ben più pericoloso di un animale sazio e dissetato".

Ciro Troiano della lega antivivisezione, come si legge dal Corriere del Mezzogiorno, fa sapere: "L’ordinanza è illegittima poiché in contrasto sia con la normativa nazionale che con quella regionale sulla tutela degli animali randagi. La giurisprudenza amministrativa, in particolar modo, si è più volte espressa riguardo alle cosiddette ‘ordinanze affama randagi’, sospendendole prima e annullandole poi, in seguito ad appositi ricorsi" E pensare che il sindaco, un anno e mezzo fa, aveva siglato una ordinanza che istituiva il "cane di quartiere": i quadrupedi vaganti nelle zone urbane, individuati tramite le associazioni protezionistiche operanti sul territorio, sarebbero stati proposti al sindaco per essere sterilizzati e reintrodotti sul territorio con la medaglietta recante l’indicazione cane di quartiere.

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