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"Via Montagna Spaccata strada killer": la denuncia

Il consigliere comunale di FdI, Marco Nonno, ha esposto in consiglio il problema di viabilità di via Montagna Spaccata dove c'è una media di cinque incidenti stradali al mese, di cui uno di categoria mortale.Venerdì sarà presentata una petizione dei cittadini in consiglio comunale

Via Montagna Spaccata, arteria viaria killer. Sulla strada ad alto scorrimento gestita dal Comune sono frequenti sia gli incidenti automobilistici che gli investimenti di pedoni.  L'ultimo episodio risale al 13 dicembre, quando un uomo poco più che sessantenne ha perso la vita nel tentativo di attraversare la strada. Il consigliere di FdI Marco Nonno ha portato la questione all'attenzione del consiglio comunale, durante la discussione degli articoli 37, annunciando che all'avvio della prossima seduta consiliare sarà presentata una petizione dei cittadini di Pianura.

"In merito alla vicenda di via Montagna Spaccata", spiega il consigliere Nonno, " negli ultimi sei o sette anni ho presentato almeno dieci question time e ho approvato il finanziamento e la messa in opera di una serie di sistemi dissuasori della velocità perché in quel tratto di strada, ironia della sorte all'altezza della farmacia De Magistris, c'è un'accelerazione da parte delle automobili perché è una strada diritta, a scorrimento veloce".

"In quel posto sono morte quattro persone", denuncia il consigliere comunale, "sono stati approvati in bilancio diversi ordini del giorno, pure finanziati ma non è stata presa nessuna precauzione, nonostante i morti. Da parte della Giunta si ravvisa un'omissione di atti d'ufficio e io potrei presentare una denuncia alla Procura della Repubblica nei confronti del sindaco, e a me non fa piacere farlo perché penso che la politica debba fermarsi a determinati atti politici, ma a fronte di quattro morti in meno di tre anni il problema diventa serio e urgente".

"Qualora non dovessi avere risposte nell'arco dei prossimi giorni da parte dell'amministrazione sarò costretto a presentare denuncia", conclude.

La raccolta firme per la petizione, promossa da Salvatore Cafaro, segretario regionale di Gioventù Nazionale, è partita lunedì e sarà presentata venerdì in Consiglio comunale.

"Dal 2013 portiamo avanti la battaglia su quella via", spiega Cafaro a NapoliToday, "abbiamo fatto la prima petizione per strisce pedonali e semafori nel 2014. Abbiamo poi capito che il problema riguarda anche i marciapiedi, impraticabili a causa delle radici degli alberi che li rendono sconnessi".

I cittadini di Pianura chiedono la messa in sicurezza di quella che ormai è stata ribattezzata "la strada della morte", battendo su sei punti: istallazione di semafori a chiamata intelligente; segnaletica stradale luminosa per indicare strisce pedonali; barriere acustiche stradali; attivazione delle telecamere per il controllo del territorio e della visibilità; rimozione degli alberi ad alto fusto e ripristino marciapiedi; apertura del passaggio all'incrocio con via Campanile.

"Tutti i commercianti si sono immediatamente mobilitati per la petizione", afferma Salvatore Cafaro, "e sono disposti ad autofinanziarsi per risolvere il problema. Siamo tutti colpiti dall'ultimo episodio, in cui un ultrasessantenne è stato investito sulle strisce da auto della Napoli Servizi. Io sono certo che l'auto dell'amministraziine non stesse correndo, il problema è e che lì c'è scarsa illuminazione e scarsa visibilità dei segnali e degli attraversamenti pedonali".

Via Montagna Spaccata è considerata strada pericolosa, ha un limite di velocità a 30km/h ma non ci sono né autovelox né telecamere di sicurezza. Cafaro ha fatto anche un lavoro di ricerca presso il pronto soccorso dell'Ospedale San Paolo e ha scoperto che la media di incidenti su via Montagna Spaccata è di 5 al mese, di cui uno di categoria mortale.

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