La banda dei calzini finisce a processo: li vendevano picchiando o minacciando

“Vengo da Scampia” o “Sono stato in galera” erano le frasi utilizzate per chi non voleva pagare. Altrimenti si passava all'uso della violenza

Erano “specializzati” nel vendere calzini negli autogrill. Solo che non lo facevano con cortesia ma utilizzando i loro metodi: minacciando e addirittura picchiando i malcapitati clienti. Sono 11 le persone a processo con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata ai furti, estorsioni, violenza privata e danneggiamento. Sono tutti di Napoli e provincia ma operavano nelle stazioni di servizio in provincia di Piacenza.

Come operavano 

A coloro che riuscivano a spaventare venivano venduti i calzini mentre chi si ribellava veniva picchiato o subiva dei danni alle auto. Il costo di un pacchetto di calzini, di qualità scadente, era dai 20 euro in su. Chi non voleva pagare veniva minacciato o peggio ancora picchiato. Per “convincere” gli acquirenti venivano utilizzate frasi tipo “vengo da Scampia” o “sono stato in galera”. La banda si era organizzata a Napoli e commetteva i reati prevalentemente in Lombardia e in Emilia Romagna.

Per approfondimenti ILPIACENZA 

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