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Cronaca

Enrico Varriale si difende dalle accuse di stalking: "È una vicenda triste e personale"

Il giornalista Rai ha raccontato ai magistrati la sua versione dei fatti. La denuncia della sua ex ha portato il Gup ad emettere nei riguardi del noto volto televisivo napoletano un divieto di avvicinamento alla donna

Si dice "commosso dalla vicinanza e dalla solidarietà ricevuta da molti: non era scontato alla luce del modo in cui è stata presentata mediaticamente una vicenda triste e personale" il noto giornalista sportivo napoletano Enrico Varriale, al centro di un caso giudiziario in cui rischia l'incriminazione per stalking.

La gip Monica Ciancio ha disposto nei suoi riguradi un divieto di avvicinamento "a meno di trecento metri dai luoghi frequentati dalla persona offesa", e questo perché Varriale avrebbe "una personalità aggressiva e prevaricatoria evidentemente incapace di autocontrollo".

La difesa di Varriale

La persona offesa è la sua ex. Il giornalista si dice fiducioso e tranquillo per aver chiarito il contesto in cui è avvenuta la vicenda al centro della denuncia della donna, e di aver sciolto i dubbi dei magistrati.

"Oggi (ieri) ho potuto chiarire la mia posizione nell'interrogatorio con il giudice Monica Ciancio – ha spiegato l'ex vicedirettore di Rai Sport – Sono sicuro che le false accuse che mi sono state mosse troveranno smentita nei fatti che ho potuto illustrare e ho fiducia nella giustizia che farà il suo corso spero nei tempi più brevi possibili". E a proposito delle manifestazioni di solidarietà ricevute ha aggiunto: "Evidentemente i tanti che mi conoscono da anni sanno che non posso essere quel tipo di uomo, ringrazio tutti per il sostegno che mi stanno dando''.

La ricostruzione della lite

Secondo Varriale la lite con la sua ex – il 5 agosto scorso, dopo una breve vacanza trascorsa insieme – è partita dalla gelosia di lei, che l'avrebbe accusato a più riprese di avere altre donne. Il giornalista lascia l'appartamento della donna, poi durante la notte se ne pente e la chiama, senza successo. Il mattino torna alla carica per scusarsi, ma lei continua a rimproverarlo e la lite riprende ancor peggio della sera prima. "Arrivò a lanciarmi il portatile", ha lamentato Varriale. Secondo la donna il giornalista la "prese a schiaffi" e poi le "strinse il collo mentre io cercavo di difendermi". In pronto soccorso avrebbe avuto, ore dopo, cinque giorni di prognosi. Varriale pare le abbia anche sottratto lo smartphone, scatenando in lei il panico per lo sfogo che aveva avuto con un amico la sera prima. Si separano, lui le invierà due messaggi WhatsApp offensivi ("Sei una t..."), lei lo denuncerà in Procura.

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