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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca

La variante Delta è arrivata anche a Napoli, individuati i primi 11 casi

Positivo il 30% dei casi positivi sequenziati. Ecco i quartieri interessati

ASL Napoli 1 Centro, individuata la “variante Delta” su 11 tamponi positivi dei 35 analizzati e relativi al 22 e il 23 giugno. La cosiddetta variante Delta si fa largo tra i cittadini residenti a Napoli risultati positivi al Covid.

I quartieri interessati dai casi di variante Delta

A dimostrarlo è uno studio molecolare eseguito sull’RNA virale estratto dal materiale biologico di soggetti positivi al Sars- Cov-2. Un lavoro che ha permesso di individuare su 35 tamponi molecolari RT-PCR risultati positivi nei giorni 22 e 23 giugno (persone residenti a Napoli) la variante B.1.617.2 (c.d. variante Delta) già confermati dalla piattaforma internazionale GISAID. Conferme che riguardano dunque circa il 30% dei casi esaminati. L’approfondimento epidemiologico che consegue alla classificazione di “variante Delta”, come disposto dalle circolari ministeriali, ha già permesso di individuare le aree di residenza ed eventuali cluster familiari. I casi segnalati sono identificati nelle zone di Chiaia (2 casi), Montecalvario (3 casi), Pianura (3 casi), San Ferdinando (1 caso) e Soccavo (2 casi) con due cluster familiari già accertati.

Intanto, prosegue il sequenziamento per tutti i tamponi con esito positivo e con esso l’impegno del dipartimento di prevenzione dell’ASL Napoli 1 Centro a definire ogni utile azione per confinare quanto più possibile il diffondersi del contagio legato proprio a questa mutazione del virus Sars-CoV-2. Le metodiche usate per il sequenziamento sono: estrazione dell’RNA, generazione di librerie, sequenziamento mediante NGS (Next Generation Sequencing), classificazione filogenetica e analisi sequenza intero genoma del virus SARS-CoV- 2 con un coverage maggiore del 99%.

La diffusione in Campania

Il sequenziamento in Campania ha portato alla scopertà di nuovi casi di Variante Delta (83), maggiormente infettiva (si diffonde da persona a persona in pochi secondi) e capace di "bucare" la prima dose di vaccino.

La zona più colpita dalla variante sono quelle di pertinenza dell’Asl Napoli 3 e dell'Asl Napoli 1. Di questi 83 casi la distribuzione nelle fasce d’età è di 55 casi su 83 tra i 18 e i 50 anni, pari al 66,2%

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