Cronaca

Annegò travolta da un fiume d'acqua: nessun colpevole per il pm

Ottobre 2011: un violento temporale trasformò la Statale del Vesuvio in un torrente. Valeria Sodano scese dall'auto ma venne trascinata via. Il legale della famiglia: "Siamo convinti che ci siano delle responsabilità"

È una storia che fa male. Un anno e tre mesi fa - era l'ottobre del 2011 - un nubifragio trasformò le strade di Pollena Trocchia in fiumi impetuosi. Valeria Sodano, studentessa 23enne, fu travolta subito dopo essere scesa dall'auto, ma per il pm oggi non c'è nessun colpevole tanto da essere arrivata la richiesta di archiviazione delle indagini.

LA VICENDA - Valeria Sodano era in auto con un’amica di ritorno da una serata a Napoli e quando iniziò a piovere decisero di lasciare la Statale del Vesuvio che avevano imboccato per fare ritorno a casa e di proseguire attraverso le strade urbane. Una volta in paese, si imbatterono in un vero e proprio fiume, l’acqua scendeva con violenza inaudita e le due ragazze, spaventate, decisero di fermarsi e scendere, forse temendo che l’auto si allagasse. Mentre l’amica si allontanava per chiedere aiuto, Valeria cadde, travolta dall’acqua: non riuscì più a rialzarsi e, così come ha stabilito il risultato dell’autopsia, affogò in circa cinquanta centimetri d’acqua.


L'AVVOCATO NON SI ARRENDE - Il legale dei Sodano, Umberto Guarino, ha fatto sapere: "Siamo convinti che ci siano delle responsabilità e che vadano individuate per cui presenteremo istanza di opposizione in attesa di conoscere le motivazioni della richiesta di archiviazione".

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