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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca Torre annunziata

L'insegnante precario vaccinato col lotto sequestrato: “Adesso ho paura”

Dopo la morte dell'insegnante Sandro Tognatti, la procura di Biella ha ordinato il sequestro del lotto ABV5811 in tutta Italia. Poche ore prima del sequestro il vaccino è stato inoculato agli insegnanti nel centro vaccinale di Torre Annunziata

Era andato a vaccinarsi con l'entusiasmo di chi vuole che questo incubo finisca prima possibile. Nonostante le polemiche e la paura che stanno generando nelle persone comuni, era convinto che fosse la cosa giusta da fare per senso civico. Poi il ritorno a casa e la doccia fredda nel pomeriggio. È provato da una notte di febbre alta l'insegnante che ci ha denunciato di essere stato vaccinato con il lotto ABV5811 ieri mattina, 15 marzo, all'ex ospedale civico di Torre Annunziata, allestito come punto vaccinale della zona. Non un lotto qualunque di vaccino in un giorno che verrà ricordato tra quelli della campagna vaccinale come quello dello stop temporaneo ai vaccini AstraZeneca.

Il lotto ABV5811

Il lotto ABV5811 è stato sequestrato in tutta Italia, su ordine della procura di Biella che sta indagando con l'ipotesi di reato di omicidio colposo, sulla morte dell'insegnante 57enne Sandro Tognatti. Il docente di musica era stato vaccinato il 13 marzo e il decesso è avvenuto il giorno dopo. Immediatamente il lotto era stato sospeso in Piemonte e l'esempio era stato seguito anche da altre regioni del Nord. Poi nel pomeriggio di ieri, 15 marzo, è arrivato il provvedimento di sequestro in tutta Italia richiesto dalla procura biellese. Troppo tardi, però, per gli insegnanti che si sono sottoposti ieri mattina alla somministrazione del vaccino a Torre Annunziata. Così, appena hanno scaricato il certificato vaccinale, tutti coloro che hanno ricevuto la dose con il lotto sotto osservazione ieri mattina hanno avuto la brutta sorpresa.

La testimonianza 

Come l'insegnante precario di Castellammare che insegna a Portici, e che ci ha chiesto di restare anonimo, che è entrato nel panico alla scoperta. “Ho fatto la richiesta lo scorso 16 febbraio. A dire il vero ero ansioso di fare il vaccino per riuscire a riavere un senso di libertà e uscire quanto prima da questa situazione che è diventata davvero pesante. Pochi giorni prima della somministrazione, però, sono cominciate a circolare voci di problemi ed è arrivata anche l'ansia su possibili conseguenze. Ho scelto comunque di vaccinarmi per senso civico ma quando sono tornato a casa ho fatto l'amara scoperta”. Dal certificato vaccinale ha, infatti, saputo che era stato vaccinato con il lotto sospeso e poi sequestrato.

“Temo per la mia salute”

“Non potevo credere ai miei occhi nel vedere che il lotto era l'ABV5811. Sinceramente temo per la mia salute, anche alla luce del fatto che da ieri pomeriggio Francia, Germania e la stessa Italia hanno bloccato la somministrazione del vaccino Astrazeneca. Io mi chiedo come sia possibile che un lotto sotto osservazione e sequestrato in una parte d'Italia, venga poi utilizzato in un'altra regione. Com'è possibile che per una regione un vaccino venga sospeso e per un'altra vada bene”. L'insegnante adesso chiede chiarezza anche in vista della seconda dose di vaccino a cui dovrà sottoporsi a inizio giugno. “Non nego che adesso ho paura a fare la seconda dose e sto pensando seriamente se farla o meno. Io, come gli altri insegnanti a cui è stato inoculato il vaccino di quel lotto, chiediamo chiarezza e trasparenza alle istituzioni. Questa confusione e informazioni contrastanti non fanno stare tranquille le persone. La continua ambiguità su questo tema non è da Paese civile”.

La storia di Claudio, vaccinato con il lotto ritirato 

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