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Vaccino ai lavoratori essenziali: l'appello del personale Anas

I lavoratori sulle autostrade italiani chiedono di essere inseriti nella lista dei lavoratori a rischio

C'è una categoria che non si è fermata un attimo durante la pandemia e di cui si parla poco. Si tratta del personale tecnico dell'Anas che svolgono un servizio di supporto alla polizia stradale. Per intenderci sono coloro che rendono percorribili i 1350 chilometri della rete autostradale nazionale. Intervengono quando ci sono incidenti per eliminare detriti e vetture, oppure quando nevica e bisogna liberare le strade. Un servizio essenziale, insomma, che però non sembra essere stato ancora considerato nella programmazione per la somministrazione del vaccino anti-Covid. Così gli addetti ai lavori, cantonieri, sorveglianti e tutto il personale dell'area tecnica del servizio di supporto alla stradale, hanno lanciato un appello.

A raccogliere le loro richieste è stata la segreteria regionale campana della Snala-Cisal. Il segretario Pasquale Prece ha chiesto alle autorità governative che questi addetti vengano inseriti nelle categorie a rischio contagio e vengano considerati nella programmazione per la somministrazione del vaccino. Lavorando a stretto contatto con le forze dell'ordine sulle strade anche loro meritano di essere tutelati attraverso il vaccino. “Facciamo appello al Governo perché ci consideri per quello che siamo, lavoratori essenziali che non si sono mai fermati dall'inizio della pandemia e che sono a rischio ogni giorno” ha detto Prece che ha rilanciato l'appello dei suoi colleghi.

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