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“Vaccino ai collaboratori di De Luca”: interrogazione della Lega in consiglio regionale

Il capogruppo Gianpiero Zinzi ha chiesto spiegazioni sull'eventualità che i membri dell'Unità di crisi e altri uffici di diretta collaborazione del De Luca siano stati vaccinati

Nuovo caso vaccini in Regione Campania. A sollevarlo è stato il capogruppo della Lega in consiglio regionale, Gianpiero Zinzi. Con un'interrogazione indirizzata al presidente del Consiglio regionale, Gennaro Oliviero, il consigliere ha chiesto chiarimenti sulle “priorità vaccinali in Regione Campania”. Nello specifico Zinzi ha interrogato il presidente circa le notizie secondo cui i collaboratori del presidente De Luca e i membri dell'Unità di Crisi della Regione abbiano avuto una corsia preferenziale nella somministrazione del vaccino. Ricordando il caso del presidente De Luca, vaccinato al Cotugno il 27 dicembre 2020, ha sottolineato la notizia secondo cui “anche i componenti dell’Unita? di crisi regionale sembrerebbero essere stati tutti vaccinati nel successivo mese di gennaio, mentre i componenti delle Unita? di crisi delle altre regioni non hanno avuto accesso ad alcun canale di priorita?”. 

L'interrogazione 

L'interrogazione arriva al dunque chiedendo di “sapere se corrispondano al vero le notizie relative alla somministrazione del vaccino ai componenti degli uffici di Diretta Collaborazione del Presidente della Giunta, circostanza questa che rappresenterebbe nuove eccezioni rispetto a quanto previsto dal Piano regionale”. Il piano regionale ha, infatti, recepito le indicazioni date nel corso della prima fase date dalla “Circolare del Ministero della Salute prot. 0042164 del 24.12.2020 (e delle riunioni del 29 e 31 dicembre2020) contenente le raccomandazioni per l’organizzazione della campagna vaccinale contro SARS- Cov2/COVID 19, e? stato elaborato dall’Unita di Crisi della Regione Campania il Piano relativo alla Fase I e che individuava i 27 centri Hub regionali e i loro compiti che andavano dallo stoccaggio alla somministrazione dei vaccini. - Prosegue l'interrogazione - In ossequio alle prime indicazioni ministeriali, in Regione Campania la vaccinazione e? iniziata dalle seguenti categorie: operatori sanitari; operatori ed ospiti di RSA e case albergo per anziani, e persone di eta? superiore a 80 anni, Forze armate, di Polizia e del soccorso pubblico, servizi penitenziari e altre comunita? residenziali”. 

Un'altra variazione al piano è stata fatta lo scorso 10 marzo quando il nuovo governo Draghi ha specificato le categorie a cui dare priorità e poi stabilendo l'età come unico requisito per l'accesso alle vaccinazioni. “A seguito dell’emanazione delle 'Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti Sars-CoV-2/Covid” da parte del Ministero della Salute in collaborazione con la Struttura del Commissario Straordinario per l’Emergenza Covid-19, l’Istituto Superiore di Sanita?, Age.na.s., e Aifa, avvenuta il 10 marzo u.s., la Giunta regionale ha aggiornato il “Piano regionale per la campagna di vaccinazione anti Sars-CoV-2/Covid-19” inserendo il seguente ordine di priorita?: categoria 1. Elevata fragilita? (persone estremamente vulnerabili; disabilita? grave); categoria 2. Persone di eta? comprese tra 70 e 79 anni; categoria 3. Persone di eta? compresa tra 60 e 69 anni; categoria 4. Persone con comorbidita? di eta? <60 anni e senza quella connotazione di gravita? riportata per la fragilita?”. Sottolineando queste comunicazioni, l'interrogazione chiede conto alla Regione dell'eventualità della vaccinazione di membri dell'Unità di crisi o di altri collaboratori del governatore. Tra i membri dell'Unità di crisi c'è chi è stato vaccinato in quanto medico o membro del personale sanitario ma nello staff figurano anche giornalisti e avvocati che non hanno accesso a corsie preferenziali. 

La risposta della Regione e l'attacco di Salvini

Con una nota molto stringata l'Unità di crisi si è limitata a dire che “in merito a notizie stampa, si comunica che le vaccinazioni in Campania, sin dall'inizio della campagna vaccinale, avvengono nel pieno rispetto dei protocolli ufficiali, secondo le priorità previste dal Piano nazionale”. Dure le proteste da parte delle opposizioni in consiglio e non solo. Nel dibattito è intervenuto anche il segretario della Lega, Matteo Salvini che ha parlato di "troppi furbetti del vaccino che saltano la fila, e in Campania ci aspettiamo chiarezza immediata sulle dosi che sarebbero state già somministrate ai collaboratori del presidente De Luca. La Lega farà una interrogazione. Sulla salute non si scherza". 

Duro attacco anche da parte della vicepresidente del Consiglio regionale, la Cinque stelle Valeria Ciarambino. “Non ho mai condiviso la scelta del governatore De Luca di vaccinarsi prima di chiunque altro e mi sono battuta perché si desse assoluta priorità ai disabili e a persone affette da importanti patologie, ottenendo che l’unico canale preferenziale fosse esclusiva dei soggetti fragili. Per questo auspico che si faccia al più presto chiarezza sull’eventualità che, pur non rientrando in nessuna categoria a rischio, sarebbero stati vaccinati dirigenti e funzionari degli uffici di diretta collaborazione del presidente della giunta regionale, come denunciato dal Corriere del Mezzogiorno. Sarebbe gravissimo se ciò fosse avvenuto nel nostro Paese, dove l’unico esempio da emulare resta quello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha atteso che arrivasse il suo turno per sottoporsi al vaccino, al pari di qualunque altro cittadino italiano. La Campania non diventi un modello negativo per i privilegiati o i furbetti dei vaccini”. 

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