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Dall'Ema nuovo via libera ad AstraZeneca: nei centri vaccini torna la calma

Dopo le centinaia di rifiuti e i rallentamenti del 6 aprile, a Napoli le attese per le somministrazioni rientrano nella media. Ma l'Agenzia europea non esclude il collegamento tra farmaco e rare trombosi

 

Dall'Ema arriva il nuovo ok ad AstraZeneca, oggi Vaxzevria, e nei centri vaccinali di Napoli torna il sereno. Soltanto ieri, 6 aprile, i dubbi intorno alla vaccino anglo-svedese avevano causato centinaia di rifiuti (circa il 30 per cento) e il conseguente rallentamento del flusso di utenti, con code fino a 3 ore. 

Oggi, invece, alla Stazione Marittima di Napoli il deflusso è stato regolare, con attese minime per tutti i cittadini convocati. Il pronunciamento dell'Ema, l'agenzia europea per i medicinali, sembra aver placato gli animi, anche se qualche preoccupazione resta: "Non c'è stato verso, nonostante le mie richieste e le mie patologie mi hanno somministrato AstraZeneca" il commento di una donna. 

La decisione dell'Ema è arrivata alle 16, ma a leggere con attenzione il comunicato i dubbi non vengono fugati. Semplicemente, l'Agenzia esclude la possibilità di individuare fasce per le quali Vaxzevria non sarebbe indicato. Allo stesso tempo non esclude il collegamento tra la somministrazione e rari casi di trombosi, concludendo che i benefici restano superiori ai rischi. La decisione, quindi, è rimandata ai singoli Governi dell'Ue.

"Il comitato per la sicurezza dell'EMA - si legge nella nota - ha concluso che i coaguli di sangue insoliti con piastrine basse dovrebbero essere elencati come effetti collaterali molto rari di Vaxzevria. [...] L'EMA ricordando agli operatori sanitari e alle persone che ricevono il vaccino di essere consapevoli della possibilità che casi molto rari di coaguli di sangue combinati con bassi livelli di piastrine nel sangue si possono verificare entro 2 settimane dalla vaccinazione. Finora, la maggior parte dei casi segnalati si è verificata in donne di età inferiore a 60 anni entro 2 settimane dalla vaccinazione. Sulla base delle prove attualmente disponibili, i fattori di rischio specifici non sono stati confermati. [...] Il COVID-19 è associato a un rischio di ospedalizzazione e morte. La combinazione segnalata di coaguli di sangue e piastrine basse è molto rara e i benefici complessivi del vaccino nella prevenzione del COVID-19 superano i rischi degli effetti collaterali"

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