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Vaccini: via libera per i disabili, ma scatta l'allarme: "I medici rifiutano di prenotare"

La denuncia dell'Associazione Fish: "Un accordo del 10 marzo con la Regione Campania obbliga i medici di base ad agevolare i diversamente abili nell'accesso alla piattaforme. Ma sono decine le segnalazioni di rifiuti da parte dei camici bianchi: è un atto criminale"

 

I centri vaccinali della Campania aprono le porte anche ai disabili gravi. Finalmente, verrebbe da dire. Eppure, per chi è portatore di handicap il percorso a ostacoli per l'immunizzazione al Covid-19 sembra non essere ancora concluso. Fish Campania, associazione che si occupa di assistere questa particolare categoria di persone lancia un allarme: sarebbero decine i medici di medicina generale che si rifiuterebbero di prenotare la vaccinazione ai disabili e ai loro familiari. 

"Un accordo siglato il 10 marzo tra Regione Campania e sindacati - spiega Daniele Romano, presidente regionale della Fish - obbliga i medici di base ad assistere i diversamente abili nella prenotazione del vaccino. Ci stanno arrivando molte segnalazioni di dottori che fanno orecchie da mercante. Lo voglio dire chiaramente: si tratta di un atto criminale". Una difficoltà che è stata segnalato agli enti competenti.

Ma non è l'unico problema riscontrato: "Siamo ancora in attesa per conoscere il destino di quei portatori di handicap che non vivono in casa ma in strutture di assistenza. Non possiamo pensare che possa esserci una discriminazione verso questi soggetti".  

Il vaccino destinato ai portatori di handicap è il Pfizer: "Contestualmente viene data la possibilità di prenotazione anche per familiari e per coloro che assistono disabili gravi - prosegue Romano - E' giusto ricordare che la prenotazione è un conto, la vaccinazione vera e propria un altro perché quella dipende dalle quantità di dosi che arrivano in Campania". 

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