menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Vaccini, scarseggiano le dosi di richiamo: la Campania corre ai ripari

Il responsabile campano delle Politiche del farmaco, Ugo Trama, spiega: "Prima il 70% delle dosi era da somministrare ed il 30% da conservare, adesso ne conserviamo il 70%"

Va avanti la polemica sulla scarsità di dosi del vaccino Pfizer nelle diverse regioni italiane tra cui la Campania, questo dopo che la casa farmaceutica ha annunciato un taglio degli invii per una propria riorganizzazione.

Delle nuove dosi in arrivo in Campania – la campagna vaccinale alla Mostra d'Oltremare al momento è ferma – circa 10mila sono arrivate lunedì, mentre le restanti dovrebbero arrivare oggi. Da domani si prevede la ripartenza con il via anche ai richiami, ma tutto dipende dalla casa farmaceutica.

Intanto la regione prende le sue contromisure. Il responsabile campano delle Politiche del farmaco, Ugo Trama, annuncia che l’accantonamento delle dosi ha subìto una inversione. "Prima il 70% delle dosi era da somministrare ed il 30% da conservare, adesso conserviamo il 70%, per essere sempre pronti per la seconda dose. Da domani partiamo in massa con la seconda iniezione".

La preoccupazione, più che l'impossibilità di somministrare le seconde dosi, è piuttosti di generare un importante rallentamento della campagna vaccinale. "Confidiamo nelle consegne di febbraio e nell’autorizzazione del vaccino Astrazeneca. Intanto la settimana scorsa – ha proseguito Trama al Corriere del Mezzogiorno – abbiamo ricevuto 8200 vaccini Moderna che si stanno usando. E ne devono arrivare altre 6200 dosi, tra il 25 e il 26 gennaio".

Intanto la Regione sottolinea che è inutile al momento andare agli uffici delle Asl provare a prenotarsi.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Arredare

Divano: a cosa fare attenzione prima di procedere all'acquisto

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

NapoliToday è in caricamento