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Usura e interessi del 120%: due arresti, sequestri per 700 mila euro

Vittime imprenditori e professionisti. Le indagini sono partite in seguito alla denuncia di un avvocato di Torre Annunziata, che avrebbe dovuto restituire un prestito di 30 mila euro con interessi annui del 120%

All'alba, finanzieri del Gruppo di Torre Annunziata, coordinati e diretti dalla Guardia di Finanza di Napol, hanno arrestato due persone, di 44 e 71 anni, residenti a Torre Annunziata, indagati per usura aggravata e continuata, eseguendo anche un sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di circa 700 mila Euro (4 autovetture, un motociclo, conti correnti e titoli).

Risultano indagati, inoltre, altri soggetti, tutti ritenuti responsabili, in concorso con gli odierni arrestati, delle attività illecite, la cui posizione sarà oggetto di ulteriori indagini.

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L'articolata attività investigativa svolta è partita in seguito alla denuncia sporta da un noto avvocato civilista del Foro di Torre Annunziata, il quale per aiutare un amico, risultato in seguito anch'esso responsabile del reato di intermediazione usuraia, aveva richiesto un prestito di 30 mila euro ad uno degli uomini arrestati, noto pregiudicato con precedenti per contrabbando di sigarette, e si era visto dallo stesso richiedere interessi superiori al 120% annui.

In pochi mesi - spiegano i finanzieri - il debito era lievitato a oltre 150 mila euro, rendendo insostenibile la condizione economica del professionista. Per fronteggiare le difficoltà nel pagare gli interessi all'usuraio, il professionista era costretto a richiedere ulteriori e frequenti piccoli prestiti, tra i 5 mila e i 10 mila euro, al secondo usuraio arrestato, che applicava nei suoi confronti lo stesso tasso.

I successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di accertare che i prestiti usurari erano stati elargiti anche ad altri imprenditori, molti dei quali hanno negato di aver corrisposto interessi usurari e la cui posizione è tuttora al vaglio. Solo un imprenditore del nord Italia, oltre al professionista di Torre Annunziata, ha avuto il coraggio di confermare quanto emerso dalle indagini, dichiarando di aver ricevuto prestiti in contanti per oltre 100 mila euro dall'usuraio 71enne e di aver dovuto corrispondere, in
un periodo di circa 18 mesi, interessi mensili pari al 10%, senza così riuscire mai a estinguere il prestito.

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