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Digos in Curva A, arrestati 4 ultras e 20 perquisizioni

I quattro arresti e le perquisizioni di oggi a Napoli effettuate dalla Digos nei confronti di Ultras dei Mastiffs e dei Fedayn non sono in connessione con gli scontri di Udine. Per chi ha subito le perquisizioni potrebbe scattare il Daspo

Perquisizioni e fermi da parte della Digos, nell'ambito dell'inchiesta sulla tifoseria violenta, nei confronti di alcuni tifosi napoletani dei gruppi ultras Mastiffs e Fedayn.

L'indagine è coordinata dai pm Antonello Ardiruto, Vincenzo Barone e Danilo De Simone.

Non c'è connessione con gli scontri avvenuti domenica scorsa a Udine per le ordinanze di custodia cautelare eseguite oggi dalla polizia nei confronti di quattro ultras del Napoli. I quattro arresti, due dei quali domiciliari, si riferiscono a partite del campionato scorso e a una gara dell'attuale campionato.

Oltre agli arresti, la Digos di Napoli ha eseguito una quindicina di perquisizioni in casa di esponenti di due gruppi del tifo organizzato, i "Mastiffs" ed i "Fedayn". Sono state sequestrate alcune armi improprie: due manganelli in ferro, due coltelli, tre temperini, biglie di acciaio, due passamontagna ed alcuni proiettili di pistola.
I provvedimenti sono al vaglio della procura, ma anche in questo caso non c'è una connessione con gli incidenti avvenuti ad Udine.

Nei confronti dei tifosi che hanno subito la perquisizione potrebbe scattare il daspo. In una conferenza stampa con il procuratore di Napoli Giovan Domenico Lepore e il questore Santi Giuffré sono state espresse preoccupazioni per la gara di domenica Napoli-Inter. "Sono attesi - ha detto il responsabile della digos Sbordone - circa duecento tifosi dell'Inter ai quali si uniranno quelli residenti in Campania".


Intanto, sono stati scarcerati stamattina due degli otto tifosi arrestati a Udine domenica.
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