rotate-mobile
Martedì, 21 Maggio 2024
Cronaca

Morte Ugo Russo, il giudice rinvia ancora la decisione: i motivi

Il gup avrebbe dovuto valutare la richiesta di rinvio a giudizio per omicidio volontario pluriaggravato a carico del carabiniere che esplose i colpi di pistola contro il ragazzo di 16 anni

Ancora un rinvio per il caso di Ugo Russo, il 16enne morto nel 2020 a seguito dei colpi esplosi da un carabiniere dopo un tentativo di rapina. Era attesa oggi la sentenza del giudice per le indagini preliminare che avrebbe dovuto decidere in merito alla richiesta di rinvio a giudizio richiesta dalla Procura di Napoli per omicidio volontario pluriaggravato a carico del carabiniere Christian Brescia.

L'udienza preliminare

Invece, tutto è stato rinviato al 27 aprile. Già l'8 febbraio scorso, la prima udienza era terminata con un rinvio dopo la costituzione della famiglia di Ugo come parte civile e la richiesta, da parte dei magistrati, di ascoltare in aula il perito che ha effettuato l'esame balistico. Il consulente ha deposto oggi, ascoltato dai pm, dagli avvocati del carabiniere e dal legale della famiglia Russo, l'avvocato Giovanni Fusco.

A destare stupore il fatto che sarebbero stati gli stessi magistrati, che hanno formulato l'accusa di omicidio volontario pluriaggravato, a chiedere ulteriori accertamenti. Nel dettaglio, sotto la lente d'ingrandimento sarebbero finiti due elementi che apparivano ormai assodati prima dell'udienza preliminare, perché raccolti sotto forma di incidente probatorio: l'esame balistico, che indicava quale proiettile avrebbe colpito Ugo Russo alla testa, e la perizia medica, che sanciva la morte sul colpo del ragazzo.

I magistrati, invece, avrebbero chiesto la nomina di un nuovo consulente balistico per accertare la compatibilità del proiettile esploso dal carabiniere con quello che ha trapassato il cranio di Ugo Russo. Sarebbe stata chiesta, inoltre, anche una nuova perizia medica per verificare l'ipotesi che il 16enne possa aver percorso diversi metri dopo aver ricevuto il colpo alla testa. 

Il caso

Si tratta dell'ennesimo colpo di scena di una storia infinita, cominciata a marzo 2020. La notte del 1 marzo, Ugo Russo e un coetaneo si sono avvicinati a una vettura parcheggiata a Santa Lucia con l'intento di perpetrare un rapina con una pistola giocattolo. All'interno dell'automobile c'era un carabiniere fuori servizio. Secondo la ricostruzione della Procura, il militare avrebbe esploso tre colpi di pistola. I primi due quando Ugo era ancora nei pressi del finestrino, ferendolo. Il terzo, quello indicato come fatale dall'accusa, sarebbe stato sparato mentre il ragazzo era in fuga e di spalle, quindi non più pericoloso. Da qui, la richiesta di rinvio a giudizio per omicidio volontario pluriaggravato. 

Le reazioni

Enzo Russo, il padre di Ugo, è apparso provato all'uscita dall'aula giudiziaria e ha preferito non rilasciare dichiarazioni. Il Comitato Verità e giustizia per Ugo ha pubblicato una nota: "Da quel che ci risulta, il perito Paniz ha sostanzialmente confermato i risultati della perizia sul bossolo che ha colpito Ugo alla testa, come uno dei colpi sparati nella seconda fase della scena del delitto. Il pubblico ministero ha però chiesto ulteriori supplementi di indagine e il gup si è riservato di decidere in merito il 27 aprile. Abbiamo seguito sempre con attenzione il grosso lavoro di indagine che è stato fatto, seppure in tempi lunghissimi, ma oggi non possiamo che manifestare la nostra forte inquietudine sul fatto che in mancanza di prove e fatti nuovi sia il pm a  chiedere un supplemento di indagine rispetto a quanto realizzato in sede di incidente probatorio e che ha portato gli stessi pubblici ministeri a formulare l'accusa di omicidio volontario. Si tratta infatti di perizie che sono state già oggetto di una lunghissima valutazione da parte loro. Aspetteremo questa nuova udienza ma ci mobiliteremo anche per tenere alta l'attenzione dell'opinione pubblica su questo processo per continuare a rivendicare che sia fatta pienamente Verità e Giustizia. Pienamente".
 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Morte Ugo Russo, il giudice rinvia ancora la decisione: i motivi

NapoliToday è in caricamento