Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca

Donna ucraina morta carbonizzata: la figlia di 5 anni salvata da una donna russa

Il racconto della donna, che riporta anche il grido di aiuto della bambina, è straziante

È straziante il racconto di  Oleva Donchack, la donna russa che lo scorso 10 marzo a Napoli, ha salvato dalle fiamme la figlia di 5 anni di Anastasiia Bondarenko, la giovane ucraina di 22 anni trovata carbonizzata nell'appartamento di vico San Antonio Abate 21 dove abitavano.

La donna ha raccontato: "'Salva mia mamma', mi diceva, io le chiedevo nella sua lingua, perché parlo anche ucraino, 'che cosa sta succedendo?' e lei continuava più volte a urlare 'corri, corri, salva mia mamma":

Le immagini dal luogo della tragedia

Inizialmente si pensava ad un tragico incidente, ma con il passare delle ore le indagini hanno fatto emergere un dettaglio raccapricciante. Ad appicare il fuoco, con l'intenzione di uccidere, sarebbe stato il compagno della donna, il 26enne Dmytro Trembach, ora in carcere.

A incastrarlo sarebbero alcuni messaggi inviati alla mamma della vittima e il racconto della stessa bambina che l'ha visto allontanarsi da casa dopo aver appiccato il fuoco. Il 26enne, è stato sottoposto a fermo, lo scorso 17 marzo, dai carabinieri che lo hanno rintracciato ad Acerra (Napoli) mentre era a bordo di una Fiat 500.

Interrogato, ha negato di trovarsi in casa e addirittura la relazione con la vittima, cercando di far ricadere la colpa su un connazionale. Ma la sua versione è stata smentita dai tabulati telefonici e dalle versioni rilasciate da alcuni testimoni.

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