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Ucciso durante rapina, il padre di Luigi Caiafa: "Vedo solo il buio. Ora che cosa dico ai fratelli?"

Parlano con NapoliToday i familiari del minorenne ucciso dalla polizia durante un presunto tentativo di rapina. Lo zio: "Vogliamo la verità. Se il poliziotto ha sbagliato deve pagare"

 

"Ora che cosa dico al fratellino più piccolo di Luigi? Ora vedo solo il buio". Ha gli occhi rossi di pianto Ciro Caiafa, il papà di Luigi, il 17enne morto ieri per un colpo di pistola esploso nel corso di un intervento anti rapina.

Nella casa a piano terra a ridosso di Forcella, tanti parenti: un abbraccio di cognati, cugini, zii. Tutti chiedono verità, tutti cercano un perché che possa andare oltre i fatti: Luigi aveva in mano una pistola, poi rivelatasi giocattolo, quando poco prima dell'alba lo scooter su cui viaggiava ha affiancato un'auto con tre persone a bordo . "Qualcuno dice che addirittura fosse tutto uno scherzo - racconta al nostro microfono lo zio di Luigi - Sicuramente Luigi conosceva questi ragazzi e loro conoscevano Luigi. Vogliamo la verità, vogliamo sapere come sono davvero andate le cose: Luigi voleva fare il pizzaiolo, lavorava, aveva una ragazza, dei sogni".

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