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Luigi de Magistris

Luigi de Magistris

Tumori e rifiuti, de Magistris vs Balduzzi: "Ci dica la verità"

Il sindaco risponde alle dichiarazioni del Ministro della Salute: "La comunità scientifica ha già dimostrato il nesso di causalità. Lo Stato deve tutelare i cittadini"

Innalzamento del tasso dei tumori in Campania e sversamento illegale di rifiuti tossici: per il ministero della Salute, non è ancora accertato che le due cose sia collegate. Lo ha dichiarato martedì, durante una conferenza stampa prima e un convegno poi, proprio il ministro della Salute Balduzzi.
La dichiarazione e i dati riportati dal ministro hanno dato vita a fortissime contestazioni della società civile attiva sul fronte della lotta a roghi tossici e discariche, compresi i 'medici per l'ambiente' per niente d'accordo con i risultati del studio sulla situazione epidemiologica campana effettuato dalla task force organizzata dai ministeri di ambiente e salute.

All'indomani dei fatti e del gran polverone alzato, il ministro Balduzzi torna sulla questione e cerca di 'correggere il tiro'. Come riferisce Gennaro Ausiello dalle pagine del quotidiano Il Mattino, Balduzzi ha spiegato: "Ad Aversa ho detto che i risultati di cui dispongo, elaborati dal gruppo di studio che ha fatto un approfondimento sul nesso tra presenza dei siti di smaltimento rifiuti e alcune patologie, dicono che ad oggi non risulta accertato un nesso di causalità, ma è anche emerso che potenzialmente non possono essere escluse delle conseguenze negative per la salute. Come ministero della Salute faremo due cose. La prima è lavorare con il ministero dell’Ambiente per la bonifica dei territori interessati, e sappiamo che non è cosa semplice perché veniamo da decenni di uso selvaggio e illegale dei territori stessi, ma questa è una direzione. Dall’altra parte - ha aggiunto - dobbiamo favorire una migliore conoscenza dei dati, la prevenzione dei fattori di rischio, il biomonitoraggio e una migliore risposta sanitaria».

A rispondere al ministro, ieri, tramite la sua pagina di Facebook, è stato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che ha criticato duramente la posizione di Balduzzi, accusandolo di non aver detto la verità su quanto succede in Campania e di averlo fatto per fini politici: "Caro ministro Balduzzi - scrive il primo cittadino - la prudenza “scientifica” in merito al rapporto rifiuti-patologie oncologiche, dimostrata da Lei e dal governo tecnico di cui fa parte, è l'ennesima prova di quanto Lei e il suo governo tecnico in realtà perseguiate finalità politiche. Non c'è niente di più politico, infatti, dell'uso malizioso e distorto della scienza. La scienza non può essere piegata alle volontà politiche, o meglio alla volontà della politica di sentirsi deresponsabilizzata rispetto ad un dramma che, essendo in primis umano, ci chiama tutti al dovere di una risposta. La comunità scientifica ha già dimostrato il nesso di causalità fra sversamento di rifiuti tossici e industriali in alcune aree della Campania e l'incidenza delle patologie tumorali.

LE CONSEGUENZE POLITICHE: "Ammettere questo pubblicamente - continua de Magistris - comporta delle conseguenze politiche importanti: realizzare, dopo anni di promesse, la bonifica dei territori interessati e il risanamento ambientale, per procedere ad una vera attività di biomonitoraggio e prevenzione che veda coinvolte le istituzioni locali, le associazioni e i comitati, i medici per l'ambiente. Nascondersi dietro la mancanza di certezze da parte della scienza (una mancanza presunta poichè la stessa scienza, infatti, ha dimostrato il contrario) è un atto offensivo verso le cittadine e i cittadini di questa terra che, non solo tra Caserta e Napoli nord, si sono ammalati e si ammalano, sono morti e muoiono a causa di una verità ormai diventata storia: la trasformazione della Campania in uno sversatoio a cielo aperto di rifiuti industriali e tossici, provenienti anche e soprattutto dal Settentrione, trasformata in una mega discarica del paese intero.

UNA VERITA' SCOMODA: "E' scomodo dire tutte queste verità? - attacca ancora il sindaco - Sì è scomodo, perché dirle significa un'ammissione di responsabilità e un'azione politica conseguente, anche di contrasto nazionale alla camorra e alla sua gestione del ciclo dei rifiuti, oltre che a quella parte del sistema industriale italiano che si è avvalsa dello smaltimento illecito a basso costo, proposto proprio dalla camorra. Ma proprio perché la verità è scomoda -, andrebbe affermata, in particolare da parte di un ministro, chiaramente e con forza, per rispondere ad un dramma che riguarda tutti noi e che merita rispetto, il rispetto della verità pronunciata, dalle istituzioni, senza comode ambiguità. Il Comune di Napoli - per senso del dovere e responsabilità, dunque anche al di fuori della sua competenza - ha istituito un osservatorio oncologico relativo alle varie municipalità e intende dedicare una seduta monotematica dello stesso Consiglio comunale proprio a questo tema. Caro ministro Balduzzi, quando ritornerà qui, nei prossimi giorni, come da Lei annunciato, la prego di lasciar perdere gli “stili di vita”, proprio perchè si troverà in Campania, per concentrarsi, invece, solo sulla vita: quella delle cittadine e dei cittadini di questa Regione che lo Stato deve tutelare. Un primo passo per farlo sarebbe quello di cominciare a dire e a dirci la verità"

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