Mario, tumore al cervello a 19 mesi: "Per salvarsi deve andare a Milano"

La zia del piccolo a NapoliToday: "Attendiamo che la Regione ci aiuti perché mio nipote ha bisogno di iniziare il ciclo di chemioterapia all'istituto Besta"

Mario in ospedale (Foto Errico)

Mario ha 19 mesi e a Natale ha subito un'operazione al Santobono per un tumore al cervello. Ora, per ristabilirsi e guarire, ha bisogno di essere trasportato in un'ambulanza attrezzata per effettuare la radioterapia e la chemioterapia all'istituto Besta di Milano e la famiglia del piccolo ha chiesto alla Regione Campania un ausilio concreto per coprire le spese, visto che il padre di Mario è attualmente disoccupato.

La zia Emma e la nonna del bimbo si sono recate nella sede della Regione Campania per chiedere un intervento. NapoliToday ha intervistato Emma Errico, la zia del piccolo.

Avete avuto rassicurazioni dall'incontro in Regione per ottenere la possibilità di trasportare Mario in un'ambulanza attrezzata?
Abbiamo parlato con un'assistente sociale che ci ha spiegato che ci avrebbe messo in contatto con l'assessore D'Angelo, ma la Regione non ha fondi e paga solamente quando si tratta di trasportare pazienti all'estero. Mario entro venerdì 20 febbraio dovrebbe essere a Milano per iniziare le cure dopo il tumore al cervello. Tra l'altro si tratta di una forma recidivante ed è necessario che il trasporto avvenga in un'ambulanza attrezzata e assistita perchè il bimbo non può viaggiare in altri modi. Chi si prende la responsabilità se accade qualcosa? Non chiediamo i soldi, ma solo la sicurezza del bambino. Non è una richiesta strana.

Tra l'altro anche l'iter per arrivare alla diagnosi tumorale è stato "faticoso".
Il pediatra credeva si trattasse di meningite, poi al Santobono credevano che fosse otite. Solo dopo l'insistenza della madre è stata fatta la prima risonanza che ha fato scoprire la massa tumorale estesa e maligna. Il 23 dicembre è avvenuta l'operazione durata quattro ore per l'asportazione del tumore.

Poi però è stata necessaria un'ulteriore operazione.
Sì, il 29 dicembre ed è durata ben 16 ore: è stata tolta tutta la massa tumorale e il medico ci ha rassicurati sulle buone possibilità di guarigione completa di Mario. Una settimana in rianimazione ed è stato trasferito all'Annunziata, ma in piena notte ha avuto dei problemi (un versamento di liquidi). Non c'era il medico di turno reperibile ed è stato trasferito al Santobono.

Ora il bambino è a casa con i genitori?
Sì, però deve tornare quasi ogni giorno al Pausillipon per la pulizia del catetere ed è in cura dall'oculista perchè un occhio ha perso molti gradi di vista e non cammina più. Aveva imparato a fare i primi passi e ora non riesce più. Però il medico ci ha assicurato che recupererà e il bambino reagisce e con la manina ci cerca, vuole venire in braccio, è un buon segno ci dicono.

C'è qualcuno che sta aiutando la famiglia di suo nipote?
Mio fratello è a Castelvolturno, le assistenti sociali ci stanno aiutando parecchio e il parroco ha voluto vedere il bambino, che ora è a casa con i genitori e ha donato 500 euro, anche perchè Milano non è Napoli e dunque oltre al trasporto comunque ci sono dei costi da sostenere per stare vicini come giusto che sia al bambino.

Quanto dovrebbero durare i cicli di chemio e radioterapia del bimbo a Milano e quando avranno inizio?
Ci hanno da poco avvisati che inizieranno già venerdì e si deve vedere il bambino come reagirà. Crediamo che al massimo le terapie dureranno due mesi.

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Quanto è lecito associare la malattia che ha colpito Mario con i problemi della Terra dei Fuochi?
Purtroppo molto. In quel reparto, al Santobono, c'erano tanti bambini e tutti di terre della provincia di Napoli e Caserta, affetti da tumori e leucemie. I tumori aumentano e nessuno fa nulla. Fuori dalla casa di mio fratell, inoltre, c'è un ripetitore di una compagnia telefonica che potrebbe avere influito negativamente. Tanti bambini stanno morendo di tumore purtroppo nella Terra dei Fuochi e come fa notare don Patriciello l'incremento di tumori in quelle aree è elevatissimo.

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