Tradito da una foto sui social: arrestato per truffa napoletano in trasferta

Il giovane di 20 anni aveva portato via ad una 93enne milanese, con un raggiro, 500 euro in contanti e gioielli del valore di 2500 euro

Dietro di sé ha lasciato una serie di indizi che lo hanno incastrato. Tra questi addirittura una foto pubblicata sui social che lo ritraeva nella stessa macchina che ha usato per mettere a segno la truffa. Un ragazzo di venti anni, con precedenti alle spalle e residente nel Rione Traiano a Napoli, è stato arrestato lunedì in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per truffa aggravata.

Il 20enne, stando a quanto accertato dai Carabinieri della sezione anti truffe, il 3 luglio di un anno fa aveva derubato un'anziana di 93 anni. La vittima, agganciata telefonicamente con la solita scusa della figlia in caserma per un incidente stradale, era stata raggiunta nel suo appartamento di Milano, in zona Lambrate, ed era stata raggirata. Il giovane - come racconta MilanoToday - le aveva portato via 500 euro in contanti e gioielli dal valore di 2.500 euro, che - questo era quello che avevano fatto credere alla 93enne - sarebbero serviti per far tornare in libertà la figlia della donna.

Le indagini

Il lavoro dei carabinieri è partito proprio dai momenti immediatamente precedenti al colpo. Una telecamera del comune ha infatti ripreso una Lancia Ypsilon nera con gli interni rossi - particolare fondamentale - arrivare pochi minuti prima della truffa e andare via subito dopo. Da quell'auto gli investigatori hanno visto scendere il ragazzo, ma una grande mano è arrivata dall'analisi delle celle telefoniche. 

Una scheda, infatti, ha ricevuto una telefonata da un numero fisso localizzato a Napoli: quella scheda era proprio del 20enne e a chiamare era la sua fidanzata. Da lì, i militari sono risaliti al nome del giovane e hanno iniziato a cercare conferme alla loro ipotesi.

Conferme che sono arrivate subito, anche con un pizzico di sorpresa dei militari. Sul profilo Facebook del 20enne, infatti, gli investigatori hanno trovato un selfie che il giovane si era scattato proprio in una Ypsilon con gli interni rossi e hanno scoperto altre immagini in cui il "proprietario" del profilo aveva i capelli tagliati proprio come il truffatore immortalato dalle telecamere. 

Lui stesso aveva inotlre noleggiato a suo nome l'auto per venire a Milano a mettere a segno il colpo: un particolare che ha completato il puzzle degli indizi e ha permesso l'arrivo dell'ordinanza di custodia cautelare. Fermato al rione Traiano, per il ragazzo si sono aperte le porte del carcere. 

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