Tentano la 'truffa dello specchietto' a un 71enne: se ne accorgono i poliziotti

I fatti accadono in via Argine: una Skoda viene superata da una Polo bianca. I truffatori chiedono 150 euro per uno specchietto rotto, l'anziano si accorda e prende appuntamento a stretto giro. I poliziotti salgono a bordo con l'uomo

Ieri pomeriggio gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Poggioreale hanno denunciato P. C., un 30enne di Pomigliano d’Arco, pregiudicato, e P.V. di 36 anni, anch’egli di Pomigliano d’Arco, entrambi responsabili del reato di tentata truffa aggravata, perché perpetrata in danno di una persona anziana. Verso le ore 13.00 di ieri gli agenti erano in via Stadera ed hanno notato, all’altezza della tabaccheria, una vettura Skoda in transito che veniva sorpassata e costretta a fermarsi da una Polo bianca, con due persone a bordo che si rivolgevano al conducente della Skoda, un uomo di 71 anni, con fare minaccioso. Dopo aver confabulato con lui si allontanavano. Intuendo che fosse in atto un tentativo di "truffa dello specchietto”, i poliziotti si avvicinavano al conducente della Skoda, che raccontava loro di aver ricevuto, dai due uomini, la richiesta di 148 euro a titolo di risarcimento per aver rotto lo specchietto della Polo, circostanza che lui negava assolutamente. Intimorito dal fare minaccioso dei due personaggi, aveva preso tempo dicendo che non aveva con se tanti soldi ma che li avrebbe chiesti al figlio che lavorava li vicino, ed aveva concordato con i truffatori di andare insieme al deposito dove lavorava il figlio per prelevare il danaro.

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I poliziotti sono furtivamente entrati in auto con l’uomo, che con la sua autovettura ha seguito la Polo. Improvvisamente i truffatori hanno arrestato la corsa e hanno tentato di tornare indietro, verosimilmente perché si erano accorti che l’anziano non era più solo in auto. Nonostante l’inversione rapida del senso di marcia, i poliziotti sono riusciti a fermarli e a portarli in Ufficio per la completa identificazione. Grazie all’attento spirito di osservazione dei poliziotti, sostenuto da grande professionalità, è stato possibile evitare che una persona anziana cadesse vittima di truffatori senza scrupoli. L’autorità giudiziaria, opportunamente notiziata, confermava per i due fermati la denuncia in stato di libertà.

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