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Cronaca Pozzuoli

Allarme nuove trivellazioni ad Agnano, "mistero" risolto: è un progetto cofinanziato dalla Regione

È portato avanti dalla società Graded in accordo con Ingv, Federico II, Parthenope, Università Vanvitelli, e Cnr. I dettagli

Non si tratta di un nuovo "Deep Drilling Project", come pure qualcuno iniziava a temere e a denunciare. Emergono in queste ore importanti novità sulle trivellazioni in corso ad Agnano nell'area afferente al Comune di Pozzuoli.

Innanzitutto, sono ad una profondità estremamente ridotta: poche decine di metri, laddove gli studi per una centrale geotermica – osteggiati dalla cittadinanza e quindi sospesi, in passato, per una loro presunta pericolosità data la natura vulcanica della zona – al tempo volevano arrivare a più di 2 km di profondità. Alla profondità delle nuove trivellazioni secondo gli esperti non si va in conflitto con fluidi profondi ad alta temperatura o pressione, quindi il pericolo è nullo.

Si chiama "Progetto GeoGrid" quello attualmente in corso ad Agnano. Cofinanziato anche dalla Regione Campania, è portato avanti dalla società Graded in accordo con Ingv, Federico II, Parthenope, Università Vanvitelli, e Cnr. Nel dettaglio, è un progetto di recupero di energia geoteormica "a bassa entalpia", cioè recuperata a bassissima profondità ed al fine di un riutilizzo nell'ambito soprattutto del riscaldamento e su scala prettamente locale (quindi non destinata alla vendita). Doveva essere ultimato già lo scorso marzo, poi l'emergenza legata al Coronavirus ne ha drasticamente rallentato i piani.

L'allarme: "Cittadini preoccupati, vogliamo spiegazioni"

Le denunce dei cittadini e il post del consigliere Borrelli

Le nuove trivellazioni sono emerse dopo che i video girati da alcuni cittadini lungo via Scarfoglio erano stati rilanciati dal consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. "I cittadini ci stanno inviando in continuazione segnalazioni su queste operazioni di trivellazione ma non ci risulta alcuna comunicazione ufficiale – aveva scritto il consigliere regionale di maggioranza – Vogliamo sapere i motivi di questi interventi, perché la popolazione non è stata avvisata e se si conoscono le criticità a cui si sta andando incontro. Chiediamo chiarimenti e delucidazioni al riguardo urgentemente sollecitando un intervento della Regione".

Intanto anche il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, allertato dai suoi concittadini aveva sollecitato la polizia municipale puteolana perché controllasse le trivellazioni in corso. Ne è emersa la totale liceità del progetto, pienamente autorizzato.

La lettera del presidente della X Municipalità

Nel primo pomeriggio di oggi, anche il presidente della X Municipalità di Napoli, Diego Civitillo, ha inviato una missiva al ministro dell'Ambiente Sergio Costa, al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, e al sindaco di Napoli Luigi de Magistris per avere delucidazioni su quanto è in corso.

"Nella giornata oggi ho appreso a mezzo stampa che sono in corso delle attività di ricerca geotermica nell'area di Agnano-Pisciarelli nelle pertinenze del confinante Comune di Pozzuoli - scrive Civitillo - Tali attività di ricerca come sicuramente saprete, alla luce dell'individuazione della zona rossa dei Campi Flegrei e dei recenti avvenimenti di carattere bradisismico con epicentro nell'area di Agnano, hanno generato preoccupazione nella popolazione dell'area flegrea. Onde evitare inutili allarmismi e per consentire alle popolazion residenti nell'area di essere adeguatamente informate sulle attività in corso, essendo il progetto cofinanziato dalla Regione Campania cosi come da Decreto Dirigenziale n 29 el 29/11/2018 e realizzato partnership con importanti Università ed Istituti di Ricerca, si richiede di essere messi a conoscenza dei progetti in corso e se vi sono potenziali rischi per la popolazione".

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