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Trasporto scolastico, gli operatori: "Con regole Covid non garantiamo servizio"

Sono 150 gli autisti degli scuolabus napoletani che sono scesi in strada per protesta: "Siamo fermi da sei mesi e abbiamo bisogno di un contributo per sopravvivere. Rispettiamo le regole, ma non possiamo sostenere costi trasportando 5 bambini per bus"

 

Giornata di protesta per 150 operatori del trasporto scolastico napoletano. Con le nuove regole Covid, gli autisti potranno trasportare solo 5-6 bambini per ogni bus. "In questo modo non è possibile sostenere i costi per persone che sono ferme già da sei mesi" spiega Carlo Di Dato di AssoDiritti. Napoli è una delle poche grandi città in cui il trasporto scolastico non è affidato con un bando, ma alla trattativa privata con singoli operatori. "Questo ci mette in una condizione di debolezza. Mentre per le aziende di trasporto pubblico e per i tassisti ci sono stati gli aiuti del Governo e della Regione Campania, noi siamo stati dimenticati. Se non ci ascolteranno - conclude Di Dato - gli operatori stracceranno le licenze e il trasporto scolastico cadrà nel caos". 

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