Cronaca

"Trasporto pubblico al collasso in Campania": si rischia il crollo

Mario Salsano, segretario generale Filt Cgil Campania: "È necessario procedere ad un aumento delle risorse in modo da non generare tagli, conseguenti esuberi del personale e danni all'utenza"

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"È necessario procedere ad un aumento delle risorse destinate al settore trasporti, in modo da non generare tagli, conseguenti esuberi del personale e danni all'utenza". Mario Salsano, segretario generale Filt Cgil Campania, commenta così l'esito della riunione con l'assessore regionale ai Trasporti, Sergio Vetrella, svoltasi sul caso Sita e, in generale, sullo stato di salute del trasporto pubblico.

"Siamo al collasso - continua Salsano - in due anni e mezzo Vetrella non è stato in grado di procedere ad una riorganizzazione del servizio. Abbiamo zone in cui vi è una inutile sovrapposizione di mezzi su ferro e gomma, con un evidente spreco di risorse, e luoghi poco e mal serviti, a causa dei tagli alle corse giunti fino al 30%. La Regione deve stanziare più risorse e riorganizzare il servizio. Solo così si eviterà il crollo. Non possiamo accettare che si aumentino i corrispettivi ad invarianza di finanziamenti disponibili".


"Quella relativa al trasporto pubblico - sottolinea Franco Tavella, segretario generale Cgil Campania - è una delle delicatissime vertenze in atto da tempo che ci hanno spinto a proclamare lo sciopero generale del prossimo 8 marzo. La Giunta Caldoro, infatti, in tutti questi mesi non è stata in grado di fornire risposte adeguate. Non solo la Sita, ma l'insieme del trasporto pubblico locale rischia di implodere con danni inimmaginabili per i cittadini Campania. La risposta a questa condizione di sfascio non può essere una generale privatizzazione come fatta intendere più volte dall'assessore Vetrella. Così si rischia infatti di consegnare il trasporto pubblico in mano alla criminalità organizzata, l'unica in grado, in questo momento storico, di disporre di liquidità". (Ansa)

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