Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Tragedia della Solfatara: famiglia morta per una foto

La procura ha chiesto un nuovo incidente probatorio ed una super perizia. L'intera famiglia uccisa dai gas delle fumarole

Trapelano altri dettagli riguardo la tragedia accaduta lo scorso settembre alla Solfatara di Pozzuoli dove persero la vita tre componenti di una famiglia di Torino che viveva a Venezia. Il lavoro della procura di Napoli ha permesso di ricostruire gli ultimi attimi di vita del piccolo Lorenzo Carrer, della madre Tiziana e del padre Massimiliano. Secondo le ricostruzioni degli investigatori, il piccolo sarebbe morto soffocato dai gas venefici sprigionati dalle fumarole. Tutto sarebbe cominciato perché voleva scattare una foto ed ha messo il piede su una parte friabile della fangaia che l'ha fatto sprofondare.

Nel tentativo di salvarlo si sono calati prima il padre e poi la madre ma per tutti la tragica fine è stata provocata dal gas H2S. Secondo i sostituti procuratori Anna Frasca e Giuliana Giuliano la tragedia poteva essere evitato e sul vulcano non venivano rispettate le norme necessarie a garantire l'incolumità dei visitatori. Per provarlo in aula hanno chiesto un nuovo incidente probatorio ed hanno chiesto al Gip Claudia Picciotti la realizzazione di una super perizia.

A realizzarla hanno chiesto che sia una un pool composto da un geologo, un vulcanologo ed un esperto di norme di sicurezza. L'obiettivo è quello di stabilire quali norme di sicurezza debbano essere rispettate nell'area e imporre alla società, che gestisce l'accesso all'area da parte dei turisti, di applicarle pedissequamente.

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