Una perizia sul cellulare e sull'Ipad di Tiziana Cantone può riaprire il caso

I consulenti americani della famiglia hanno trovato delle manomissioni sui due dispositivi mobili. Denuncia della madre in procura

Una perizia di parte realizzata dalla Emme Team dello studio legale di Chris Newberg in Michigan può riaprire il caso di Tiziana Cantone. Alcuni punti oscuri emergono dall'analisi del cellulare e dell'Ipad della ragazza che si tolse la vita a settembre 2016. A denunciarlo è la madre della ragazza, Maria Teresa Giglio che ha presentato un esposto alla procura di Napoli tramite il suo avvocato Salvatore Pettirossi. Secondo la perizia americana ci sarebbero state delle manipolazioni sui due dispositivi mobili da parte di chi doveva custodirli durante le indagini. Un'accusa durissima di cui dà conto “Il Mattino” e su cui è chiamato a indagare il team della procura di Napoli diretto da Raffaello Falcone.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Le anomalie riscontrate

Secondo i tecnici americani sarebbero state riscontrate anomalie all'interno sia del cellulare che del tablet. Nel cellulare in uso alla giovane sarebbe stata trovata una scheda “bianca” e non quella che era effettivamente in uso al momento del suicidio della giovane. Nell'Ipad è stata invece riscontrata un'attività anomala. Il dispositivo sarebbe stato resettato e successivamente a questa operazione sarebbero stati inseriti anche delle immagini non presenti in un primo momento sul dispositivo. Una perizia che getta delle ombre importanti sulle indagini per la morte di Tiziana Cantone su cui la procura di Napoli è chiamata a delle verifiche puntuali. Elementi che al momento devono trovare riscontri precisi e per i quali non è possibile accusare, e non è indagato, nessuno dei protagonisti della vicenda ma che potrebbero rientrare anche nel processo che si sta svolgendo ai danni dell'ex della ragazza che risponde dell'accusa di calunnia ma non più del reato di aver diffuso dei video che sarebbero dovuti rimanere privati e che perseguitarono Tiziana fino a costringerla al gesto estremo.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Scuole chiuse, divieti e limitazioni per feste e cerimonie: tutte le decisioni di De Luca

  • Coronavirus, la nuova ordinanza del Presidente De Luca: gli orari previsti per le attività

  • Boom di contagi in Campania, nuova ordinanza di De Luca: scuole chiuse e restrizioni sociali

  • Orrore in ospedale, per una sigaretta aggredisce un uomo e gli cava gli occhi

  • Mascherine chirurgiche Made in Italy: ecco dove acquistarle scontate

  • Scende dall'auto e si lancia nel vuoto dal ponte dei suicidi: muore 71enne

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
NapoliToday è in caricamento