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Terrorismo: non c'è aumento del rischio

Dopo l'arresto di un presunto membro di Al Quaeda il questore Santi Giuffré dichiara che a Napoli, al momento, "non ci sono elementi particolari locali di fibrillazione terroristica"

In seguito all'arresto di un giovane di 28 anni, considerato un sospetto membro di Al Qaeda, avvenuto sabato scorso, il questore di Napoli, Santi Giuffré ha rilasciato delle dichiarazioni all'Ansa.

Secondo Giuffré, a Napoli, al momento "non ci sono elementi particolari locali di fibrillazione terroristica" e, dunque, "non abbiamo elementi di accentuazione del rischio": lo dice all'Ansa il questore di Napoli, Santi Giuffré. "E' chiaro che il ministero, ritengo, predisporrà servizi di sensibilizzazione - ha aggiunto Giuffré - ne faremo oggetto di valutazione penso in sede di comitato. Ma, ripeto, non abbiamo elementi di accentuazione del rischio".

Intanto s'indaga per cercare anche di capire se, proprio in città, avesse altri complici. Che la situazione sia seguita con la "massima attenzione" viene confermato anche dalla Prefettura di Napoli ma, al momento, non sono pervenute direttive da parte del ministero degli Interni finalizzate all'intensificarsi della presenza delle forze dell'ordine negli obiettivi sensibili. Secondo quanto si è appreso, né all'aeroporto di Napoli né alla stazione ferroviaria, ad esempio, sono stati messi in atto controlli particolari.

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