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Cronaca Pozzuoli

Terremoti nella notte, nuovo sciame sismico nei Campi Flegrei

La scossa più forte è avvenuta alle ore 3.03. L'evento è stato catalogato con magnitudo 2.7, profondità 2,4 km ed epicentro nel cratere della Solfatara. Intanto Musumeci ha incontrato a Roma i sindaci della zona

È in corso un nuovo sciame sismico nell'area dei Campi Flegrei. I sensori dell'Osservatorio Vesuviano stanno registrando infatti, dalle ore 2.27 della scorsa notte, una nuova sequenza di scosse bradisismiche.

Al momento, l'evento più forte risulta essersi verificato alle ore 3.03. Il terremoto delle ore 3.03 è stato catalogato con magnitudo 2.7, profondità 2,4 km ed epicentro nel cratere della Solfatara.

Altri quattro eventi, con origine nella medesima zona, si sono verificati fino alle 4.32, con magnitudo di 1.7, 1.1, 1.5, e 1.6.

Anche in occasione di questo nuovo sciame sisimico la popolazione ha sentito le scosse (la prima in particolare), sebbene stavolta pare non si siano registrati danni.

L'incontro tra ministro e sindaci

Intanto ieri il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha incontrato a Palazzo Chigi i sindaci di Napoli, Pozzuoli e Bacoli e il vicepresidente della Regione Campania. "Ho voluto incontrare oggi i sindaci e il vice presidente della Regione Campania, assieme al prefetto di Napoli e ai capi dipartimento Protezione civile e Casa Italia - sono state le parole dell'esponente del governo meloni - per illustrare il Piano degli ulteriori provvedimenti che sono all'esame del governo Meloni sui Campi Flegrei, già anticipati nella conferenza stampa che ho tenuto mercoledì scorso".

"Sintetizzo - ha quindi aggiunto a proposito del piano - più celeri e approfondite verifiche dei livelli di vulnerabilità del patrimonio immobiliare pubblico e privato ricadente nell'area ristretta del bradisismo; interventi di rafforzamento antisismico delle infrastrutture strategiche pubbliche, a cominciare dalle scuole; contributi per l'adeguamento antisismico delle abitazioni private ricadenti nelle zone di elevato rischio, esclusi gli edifici abusivi e le seconde case".

Nell'incontro si è affrontato anche il tema della intensificazione della prevenzione non strutturale, con informazioni ed esercitazioni che coinvolgano quanti più abitanti, e dei possibili incentivi finanziari per le famiglie che intendano delocalizzare da aree ad elevato rischio in aree esterne. Infine, divieto di costruzione di nuove unità abitative, fino a quando la Regione Campania non avrà legiferato sulla materia. Questi interventi, sottolinea Musumeci, "fanno seguito a quelli già previsti dal decreto legge sui Campi Flegrei approvato nell'ottobre dello scorso anno e in fase di realizzazione. Nei prossimi giorni, verificata la risorsa finanziaria necessaria complessiva e per i primi interventi, porterò le proposte all'esame del Consiglio dei ministri".

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