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Rogo tossico Pomigliano

Rogo tossico Pomigliano

Inferno nella Terra dei Fuochi: roghi tossici da Scampia a Pomigliano

Si brucia senza sosta in provincia di Napoli e in quella sud di Caserta. Un'area devastata da nubi nere che trasportano veleni per km. Dai nostri lettori continue denunce e segnalazioni

Ancora roghi, ancora veleni. Non c'è nemmeno un giorno di pausa e i cittadini si trovano tra 'fuochi incrociati'.

Si bruciano rifiuti tossici, frutto principalmente di smaltimenti illegali di scarti industriali. Non si tratta di rifiuti urbani, ma di pneumatici, vernici, solventi, plastiche, pellame e molto altro. Tutto quello che dovrebbe finire in discariche speciali e che invece, per due soldi, finisce nei polmoni di una cittadinanza che registra un picco di mortalità per tumore da emergenza.

Le segnalazioni dei nostri lettori sono continue e riguardano un'area estesissima che copre l'intera provincia di Napoli (ma anche quartieri della città come Scampia e Ponticelli), e quella di sud di Caserta.

Ieri mattina, 8 agosto, una nube tossica sovrastava la zona industriale di Pomigliano. Una zona frequentata da migliaia di lavoratori e vicina alle aree abitate.

Risale, invece, solo a questa mattina l'ultima segnalazione: sono le 7 del 9 agosto e brucia, come ogni giorni, anche Scampia. Un lettore che attraversa l'asse mediano avvisa i vigili del fuoco, che per fortuna, sono già al corrente della situazione e dicono di trovarsi già sul luogo. Lo scenario che si vede dalla superstrada è impressionante: in lontananza, tra le lamiere del guard rail, un ammasso grigio scuso copre il paesaggio.

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