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Terra dei Fuochi, i professionisti: "Non solo proteste, avviamo un dibattito"

Imprenditori, commercialisti ed associazioni territoriali invitano le autorità ad avviare un tavolo per affrontare l'emergenza. Due i punti da cui partire: via le ecoballe e bonifica del territorio

Oltre la protesta: i rappresentanti dei professionisti di Giugliano vogliono avviare un dibattito per individuare e perseguire soluzioni al problema dei rifiuti. Due i punti da cui partire, ovvero lo smaltimento delle ecoballe e l'immediata bonifica del territorio.
Esponenti del mondo dei commercialisti e delle associazioni del territorio, insieme agli imprenditori, sono d'accordo che occorre trovare una soluzione ai sei milioni di ecoballe che si trovano nell'area di Giugliano. "Il messaggio che soprattutto negli ultimi tempi sta passando è negativo - dice Emanuele Carandente, consigliere Ordine dei Commercialisti della provincia di Napoli – È facile e legittimo protestare, ma se non ci si misura sulla proposta corriamo un rischio enorme. Le ecoballe vanno eliminate e bisogna procedere subito con la bonifica - aggiunge - Su questo siamo tutti d'accordo. Ma qual è la proposta? Qualcuno l'ha avanzata? Giugliano - dice - ha professionalità e imprenditorialità eccellenti. Le invito ad aprire un tavolo propositivo senza pregiudizi, preclusioni o ideologie".

Per Marco Di Vaio, presidente dell'Associazione Liternum Lago Patria, "nascono e muoiono" comitati che "si fanno prendere dalla protesta e perdono di vista l'obiettivo che è quello di risolvere il problema delle ecoballe che stanno lì da anni. Il problema delle ecoballe non si risolve con la protesta - aggiunge - ci vuole un tavolo programmatico vero. Bisogna togliere le ecoballe e bonificare il territorio. Gli amministratori si devono sedere intorno ad un tavolo senza preclusioni e senza escludere aprioristicamente nulla. Chi si siede già con l'idea di escludere qualche possibile soluzione non vuole il bene del territorio".

"Bisogna che tecnici e professionisti esperti si siedano intorno d un tavolo e trovino subito la migliore soluzione possibile al problema - afferma Nicola Rega, dirigente scolastico dell'Istituto Minzoni - a me va bene tutto, purché con le dovute garanzie e purché finisca questa situazione di stallo che aggrava il problema e le tensioni". Anche don Angelo Parisi evidenzia che "le bonifiche vanno fatte subito e che quel disastroso monumento nazionale delle ecoballe va tolto subito". Gli fa eco Giuliano Iacolare, imprenditore nel campo della comunicazione che dice: "In 30 anni hanno consentito che Giugliano e tutta l'area dell'ex Campania Felix fosse trasformata nella Cernobyl d'Italia. Giugliano può puntare sull'industria del recupero e riuso dei materiali da rifiuti. Le competenze non mancano".

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