Cronaca

Terra dei Fuochi: presto 800 telecamere di videosorveglianza

De Magistrs parla a Clini: un sistema di sorveglianza per i punti più a rischio, in cui ci sono da sempre discariche abusive, dovrebbe partire a breve. Necessaria anche la bonifica del territorio

Rogo tossico

Il sindaco de Magistrs e il prefetto De Martino hanno conferito con il ministro dell'Ambiente Clini per quanto riguarda le soluzioni da adottare per contrastare il fenomeno dei roghi tossici e dello sversamento illegale di rifiuti pericolosi da parte della criminalità organzzata: un sistema di sorveglianza per i punti più a rischio, in cui ci sono da sempre discariche abusive, dovrebbe partire a breve.

A riferire la notizia del colloquio è Luigi Roano dalle pagine del Mattino, che spiega anche che i soldi  per le ottocento telecamere (tanti i punti a rischio già censiti ed accertati, ma riteniamo che in realtà i siti siano diverse mgliaia) ci sarebbero (stando a quanto dice il sindaco) e in parte c'è anche già la rete da poter utilizzare (si pensi l'asse mediano e al controllo stradale).

La Terra dei Fuochi con Giugliano, Villaricca e Qualiano a ridosso della città e poi il casertano e tutta l'area del nolano e ancora comuni come Casoria, Arzano, Caivano ecc... non hanno tregua ormai da vent'anni. Una situazione diventata cronica che ha fatto registrare un aumento incredibile del tasso di alcune patologie tumorali (anche +47% dal '98), come riportano anche i dati di una ricerca condotta dell'Istituto Pascale. L'ora della bonifica, già tarda, non si può rimandare e il controllo del territorio non può più essere solo vana promessa.

Ma entriamo nel dettaglio dei costi necessari per creare la videosorveglianza e la bonifica: secondo una prima stima, occorrerebbero circa un miliardo di euro e a disposizione, adesso, spiega Roano, ce n'è solo un quarto. Per questo si punta prima di tutto sulla rete di telecamere, che si può realizzare nell'immediato senza troppe difficoltà e per la quale i soldi ci sono e che dovrebbero già scoraggiare chi sversa illegalmente e chi poi brucia i rifiuti tossici accatastati in discariche illegali.


Altro passo sarà quello, sul fronte cittadino che compete al sindaco, di migliorare la pulizia delle strade e implementare il servizio di spazzamento. Inoltre de Magistris punta anche su una mobilità più sostenibile per cambiare volto alla città, dal car e bike sharing alle smart city per un cambio di rotta e cultura ambientale.

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